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I rappresentanti dei giornalisti in piazza davanti a Montecitorio (Foto: archivio)
Iniziative 17 Mag 2021

La Fnsi in piazza il 20 maggio per informazione e lavoro. Le adesioni

Alla riunione del Consiglio nazionale convocata davanti a Montecitorio per chiedere alle istituzioni un 'patto per l'articolo 21' anche i rappresentanti di Usigrai, Coordinamento dei precari dell'Ansa e di Repubblica, consiglieri Inpgi, Ungp. L'Unaga si unisce all'appello al governo affinché «restituisca a chi fa informazione la centralità prevista dalla Costituzione».

Prime adesioni alla mobilitazione organizzata dalla Federazione nazionale della Stampa italiana per giovedì 20 maggio, alle 10, davanti a Montecitorio, per richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle difficoltà strutturali che attanagliano il settore dell'informazione e chiedere a governo e parlamento un "patto per l'articolo 21 della Costituzione".

«La situazione del lavoro nel mercato giornalistico è drammatica: precariato dilagante, prepensionamenti, equo compenso dimenticato. Tutto questo aggrava la drammatica situazione dell'Inpgi. I giornalisti i loro compiti a casa li hanno fatti e li stanno facendo: con riforme e riduzione dei costi», evidenziano i rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico nel comunicare la partecipazione dell'Usigrai all'iniziativa.

«L'Inpgi – aggiungono – ha sostenuto la categoria nella peggiore crisi editoriale di sempre, costata all'Istituto 500 milioni di euro in ammortizzatori sociali. Ora tocca al governo mettere in campo i provvedimenti promessi per assicurare la tenuta dell'Istituto. Consentire lo smantellamento dell'Inpgi vuol dire mettere a rischio le pensioni di giornalisti in attività, oltre ad aprire la strada più grande alla cancellazione dell'autonomia dei giornalisti».

I temi sul tavolo sono numerosi. «Ci uniamo alla Fnsi nell'appello al presidente del Consiglio Mario Draghi ad aprire il confronto per un patto per l'articolo 21 della Costituzione. Per questo – conclude l'esecutivo Usigrai – giovedì saremo in piazza Montecitorio».

Alla manifestazione hanno annunciato la loro partecipazione il Coordinamento dei collaboratori e precari dell'Ansa e i rappresentanti del Coordinamento dei precari di Repubblica, che rilanciano «la necessità di un'attenzione istituzionale» sui temi al centro dalla mobilitazione, «soprattutto perché si avvicina l'ennesima stagione di ristrutturazioni, tagli e sacrifici che come sempre le aziende cercheranno di scaricare sui giornalisti», rilevano.

In piazza con i consiglieri nazionali della Fnsi anche un gruppo di consiglieri generali dell'Inpgi. L'Unaga, l'Unione delle Associazioni di giornalisti che si occupano di agroalimentare, ambiente, energie pulite, territorio, turismo rurale e ambientale, si unisce all'appello rivolto dalla Fnsi al governo perché restituisca a chi fa informazione la centralità prevista dalla Costituzione. «Centralità – sottolinea il presidente di Unaga Fnsi, Roberto Zalambani – che non può prescindere dalla stampa specializzata della quale si è sentita moltissimo la mancanza di coinvolgimento in questi mesi difficili, partendo dalla scienza e dalla medicina e continuando con i settori che rappresentiamo come gruppo di specializzazione nel sindacato».

E l'Unione nazionale giornalisti pensionati partecipa alla mobilitazione della categoria «consapevole che il lavoro delle generazioni più giovani, per le quali si richiedono garanzie e diritti adeguati ai tempi, è la condizione indispensabile per la salvaguardia e il sostegno del nostro istituto previdenziale».

@fnsisocial

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