La stampa contribuisce ad alimentare un repertorio di immagini e metafore che rappresentano una sorta di “archivio del pregiudizio” nei confronti di alcune zone dell’Italia? È questo l’oggetto di una ricerca che nasce all’interno di un progetto nato da un'idea del Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, l’Istituto di Media e Giornalismo dell’Università della Svizzera italiana di Lugano e l’Osservatorio europeo di giornalismo (EJO) dello stesso ateneo.
La ricerca ha analizzato la copertura giornalistica del Mezzogiorno durante la pandemia da Covid-19, individuando temi, linguaggi e possibili elementi di pregiudizio nella narrazione del Sud.
I risultati dello studio saranno analizzati durante il corso di formazione “L’informazione (s)corretta: giornalismo e narrazione del Sud tra stereotipi e pregiudizi”, in programma giovedì 17 settembre 2026, dalle 10 alle 14, nella sede del Sugc (Vico Monteleone 12, Napoli). Il seminario - inizialmente previsto nella sede della Fnsi a Roma e poi spostato a Napoli per ragioni organizzative - propone una riflessione sul ruolo dell’informazione nella rappresentazione del Mezzogiorno e delle disuguaglianze territoriali, evidenziando come stereotipi, pregiudizi e cornici narrative possano insinuarsi anche nel giornalismo di qualità attraverso scelte linguistiche, frame interpretativi e pratiche professionali consolidate.
Attraverso la presentazione dei dati della ricerca, l’analisi di casi concreti e il confronto con studiosi e professionisti dell’informazione, il corso offrirà strumenti utili per riconoscere i meccanismi narrativi che alimentano rappresentazioni distorte dei territori e per promuovere un giornalismo sempre più consapevole, rigoroso e rispettoso della complessità sociale.
L’iniziativa intende contribuire alla crescita della cultura professionale dei giornalisti, rafforzando l’attenzione ai principi deontologici, all’accuratezza del linguaggio e alla responsabilità sociale dell’informazione, elementi indispensabili per garantire una narrazione equilibrata, pluralista e libera da stereotipi.
Sono previsti i saluti iniziali di Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, e di Claudio Silvestri, segretario aggiunto della Fnsi. Interverranno Stefano Bory, direttore di Funes del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, Marco Pingitore, Università della Calabria, e Rosaria Lumino, sociologa dell’Università Federico II.
Il corso dà diritto a tre crediti. Iscrizioni tramite la piattaforma formazionegiornalisti.it entro il 15 settembre. (anc)