Martedì 29 settembre 2026, dalle 10 alle 14, la sala Walter Tobagi della Fnsi ospita il corso di formazione dal titolo 'Antisemitismo, dalla definizione alla legge'. Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma formazionegiornalisti.it fino al 26 settembre (qui il link diretto). Ai partecipanti andranno 4 crediti.
«Presso le camere parlamentari - anticipano gli organizzatori - è in discussione il Ddl Romeo, una legge per il contrasto all'antisemitismo che recepisce la definizione dello stesso data dall'Ihra, nel perimetro della quale ricadono nella categoria di antisemitismo anche varie forme di critica politica allo Stato d'Israele. Che limiti pone alla libertà d'espressione la definizione dell'Ihra, insieme con le leggi che a essa fanno riferimento? Come devono e possono muoversi i giornalisti in questo possibile nuovo quadro normativo? Quali sono le differenze con la Dichiarazione di Gerusalemme, recentemente adottata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti?».
Obiettivi del corso, si legge ancora nella scheda pubblicata in piattaforma: «Fornire ai partecipanti strumenti di conoscenza per poter offrire una informazione veritiera e completa riguardo alle leggi e ad altre iniziative politiche a tema 'antisemitismo', in un momento in cui questa parola è al centro di un dibattito politico internazionale e non soltanto nazionale di grande importanza, e definizioni concepite come giuridicamente non vincolanti, come quella dell'Ihra, stanno invece entrando nell'ordinamento legislativo. Fornire elementi di discernimento fra legittima e inalienabile libertà di critica politica e illegittimo e perseguibile discorso d'odio e discriminazione, nel momento in cui la definizione dell'Ihra, in numerosi passaggi, sovrappone fra loro critica e discriminazione. Fornire elementi che aiutino a comprendere in che termini la definizione dell'Ihra stigmatizza anche la legittima critica politica».
Fra i relatori previsti: Ludovica Jona, giornalista; Federica D'Alessio, giornalista; Matteo Pucciarelli, giornalista; Riccardo Cucchi, giornalista; Anneliese Baldaccini, Amnesty International; Nicola Perugini, docente di Relazioni internazionali all’Università di Edimburgo; Anna Cortimiglia, avvocata. (mf)