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L'intervento della segretaria generale Fnsi, Alessandra Costante
Iniziative 11 Giu 2026

Costante: «Un uso distorto dell'IA nel giornalismo è una frode nei confronti dei lettori»

La segretaria generale Fnsi al corso di formazione su 'Intelligenza artificiale e narrazione' organizzato dall'Ordine del Lazio giovedì 11 giugno 2026 alla Fondazione Besso, a Roma: «Le nuove tecnologie devono essere uno strumento al servizio dei giornalisti, non sostituirne il lavoro. Fondamentali deontologia e norme».

«Nell'applicazione dell'intelligenza artificiale al lavoro giornalistico sono fondamentali regole deontologiche e tutele contrattuali. L'IA è uno strumento prodigioso, ma se vogliamo renderla davvero utile deve restare uno strumento nelle mani dei giornalisti, non può sostituirne il lavoro. Il giornalista che la usa male si macchia di una frode nei confronti del lettori». Lo ha detto Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, nella sua relazione al corso di formazione dal titolo 'Intelligenza artificiale e narrazione: l'importanza di una maggiore inclusione di genere, background culturali e regole deontologiche', organizzato dall'Ordine dei giornalisti del Lazio nella sede della Fondazione Ernesta Besso, a Roma, giovedì 11 giugno 2026.

«La Federazione della Stampa - ha aggiunto Costante - ha da subito adottato un approccio all'intelligenza artificiale basato sulla consapevolezza, senza entusiasmi né paure. E bisogna che anche i cittadini siano consapevoli nelle scelte che fanno e che per informarsi scelgano mezzi di informazione di qualità, evitando strumenti di disinformazione di massa che abusano dell'IA».

Introdotti da Eliana Pavoncello, presidente della Fondazione Memoria e verità per le vittime del terrorismo, e Caterina De Mata, presidente della Fondazione Ernesta Besso, e moderati da Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno, avvocato e giornalista pubblicista, all'iniziativa hanno partecipato, fra gli altri, Ranieri Razzante e Fabrizio Granzani. Presente per l'Odg Lazio la consigliera Manuela Biancospino.

«Compito del giornalista - ha concluso Costante - è  trovare, verificare e pubblicare notizie. Il giornalista deve sfruttare l'intelligenza artificiale, non demandare ad essa il suo lavoro. Quasi tutte le aziende editoriali in cui il sindacato è presente hanno creato barriere ad un uso spinto e distorto dell'IA, che di certo può portare vantaggi agli editori in termini economici. Per spuntarla in questa battaglia è fondamentale il controllo da parte degli Ordini regionali dei giornalisti, serve il rispetto della deontologia e delle norme». (mf)

@fnsisocial

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