«L'intelligenza artificiale non è ancora un pericolo per l'informazione ma può diventarlo. Se invece di essere usata come strumento di lavoro la si utilizza per sostituire il lavoro del giornalista porterebbe alla 'sostituzione tecnica' del cronista con la macchina. Certo, gli editori risparmierebbero, ma cancellando una intera generazione di giornalisti. E l'IA diventerebbe un ulteriore ricatto all'informazione». Così Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, intervenendo mercoledì 13 maggio 2026 alla Lumsa al corso di formazione sul tema 'Custodire voci e volti umani - Il Messaggio di Papa Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali'.
«La battaglia che il sindacato sta portando avanti per difendere la dignità del lavoro giornalistico – ha aggiunto – significa anche difendere la centralità del ruolo del giornalista dall'impiego sbagliato della tecnologia e salvaguardare quell'opera di intermediazione culturale tra il fatto e il lettore che una macchina non ha e, speriamo, non potrà avere mai».
Anche per questo è essenziale difendere l'indipendenza economica dei giornalisti «per tutelare in primo luogo il diritto dei cittadini a essere informati in maniera corretta e completa. Perché - ha incalzato la segretaria Fnsi - giornalisti pagati poco e male, sotto ricatto economico, non sono liberi di svolgere il loro lavoro».
Terza minaccia alla libertà di informazione è, infine, il «ricatto legale: sono le querele bavaglio e le liti temerarie tanto diffuse nel nostro Paese, sceso nel 2026 al 56° posto della classifica sulla libertà di stampa stilata ogni anno da Reporter senza frontiere. Con un giornalismo sotto ricatto - ha concluso Costante - è difficile seguire il messaggio di Papa leone e 'custodire volti e voci umani'».
Il corso di formazione, organizzato in concomitanza con la 60ª Giornata delle comunicazioni sociali, domenica 17 maggio 2026, è stato promosso da Associazione Greenaccord Ets, Associazione WebCattolici Italiani (WeCa), Associazione Paoline odv e Ucsi Lazio, in collaborazione con Università Lumsa, Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Lazio e Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) del Lazio.
Dopo i saluti introduttivi del Magnifico Rettore prof. Francesco Bonini, sono intervenuti - fra gli altri - don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana; Fabio Bolzetta, giornalista di Tv2000 e presidente dell'associazione WeCa; Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord Ets; Ivano Maiorella, componente del Consiglio di disciplina dell'Odg Lazio; Massimiliano D'Angelo, direttore centrale 'Tecnologia, informatica e innovazione' dell'Inps.
Maurizio Di Schino, componente della giunta esecutiva Fnsi e presidente Ucsi Lazio ha anche letto un messaggio di don Alessandro Paone, incaricato regionale per le Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Laziale e consulente ecclesiastico di Ucsi Lazio.
Nel corso della mattinata è stato consegnato alla conduttrice Lorena Bianchetti il Premio Paoline 2026, con il patrocinio dell'Ordine dei giornalisti del Lazio. (mf)