«Il tribunale del web ha emesso l'ennesima sentenza sommaria contro un giornalista, questa volta a carico del collega Francesco Petruzzelli, insultato personalmente e professionalmente sui social per aver fatto il proprio lavoro di cronista a proposito di una vicenda riguardante la vicesindaca di Bari, Giovanna Iacovone, che ha parcheggiato l'auto privata su una postazione riservata ai disabili abili». Così Ordine regionale dei giornalisti e Associazione della Stampa di Puglia che, in una nota congiunta diffusa martedì 6 ottobre 2026, si schierano accanto a Petruzzelli.
«Non può essere accettata la gogna mediatica come metodo di intimidazione e subdolo bavaglio», denunciano sindacato e Ordine regionali. «Chi si ritiene leso dall'esercizio del diritto/dovere di cronaca - incalzano - può tutelarsi attraverso i legittimi strumenti già previsti dalle leggi professionali e ordinarie in vigore. Ma fomentare l'odio online non è accettabile».
Assostampa e Ordine auspicano, infine, un intervento delle autorità competenti «a tutela del collega e della professione». (mf)