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Foto: Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin
Premi e Concorsi 04 Nov 2026

Premio Marco Luchetta, annunciati i vincitori della XXIII edizione

Sono Giammarco Sicuro (TG3 Rai), Chiara Nardinocchi (La Repubblica), Giulia Bosetti (Spotlight RaiNews24), Anna Maria Selini (Altreconomia). Premio Rotta Balcanica ad Annalisa Camilli (Internazionale). A Fabio Polese (El País) il premio Fotografia. Il riconoscimento rinnova l'eredità morale di Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, Miran Hrovatin e Ilaria Alpi.

Il filo spinato che sbarra l’accesso alle scuole in Cisgiordania, lo sguardo dei bambini che cercano rifugio in una trincea in Myanmar, la monetizzazione selvaggia della vita dei minori esposti sulle piattaforme digitali, la quotidianità dei ragazzi cresciuti tra carceri e tende nel conflitto israelo-palestinese, l'invisibile trafila di sfruttamento che porta i migranti nepalesi fino a Trieste, lo sfruttamento dei bambini nelle piantagioni di coca in Colombia e la militarizzazione ideologica dei teenagers ucraini da parte dell'apparato di propaganda russo: è un quadro drammatico, realizzato con straordinario rigore d’indagine, quello offerto dai reportage vincitori della XXIII edizione del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta. C’è un filo rosso che unisce i sette lavori premiati dalla giuria presieduta da Marco Damilano ed è la denuncia di un’infanzia alla quale viene negato il tempo della protezione e della tutela per essere trasformata in strumento, risorsa da sfruttare o bersaglio strategico.

Il Premio rinnova l'eredità morale della troupe Rai della sede di Trieste, composta da Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, trucidata a Mostar Est nel 1994 mentre documentava il dramma dei bambini durante la guerra balcanica, e dell'operatore Miran Hrovatin, ucciso a Mogadiscio insieme a Ilaria Alpi. Promossa dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, la manifestazione accende i propri riflettori al Teatro Miela di Trieste dal 20 al 22 novembre, nel solco della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Di seguito i vincitori della XXIII edizione:
Giammarco Sicuro (TG3, Rai), nella sezione Tv News, con il servizio girato in Cisgiordania che documenta la resistenza civile ed educativa di una classe di bambini palestinesi ai quali i coloni israeliani impediscono con armi e filo spinato l'accesso alla scuola.
Chiara Nardinocchi (La Repubblica), nella sezione Stampa Italiana, per l'inchiesta data-driven e multimediale sviluppata all'interno del Visual Lab di La Repubblica sul fenomeno dello sharenting.
Giulia Bosetti (Spotlight, RaiNews24), autrice con Umberto Colferai, di “Piccoli artigiani di pace". I bambini strappati alla produzione di coca e ai gruppi armati”, si aggiudica il premio nella sezione Reportage.
Anna Maria Selini (Altreconomia) riceve il premio nella sezione Radiofonia per il podcast in sei puntate “Bambini senza pace” (serie Palestina Israele).
Nella categoria Stampa Internazionale si sono distinti Maksym Dudchenko, Lina Ivanova, Marian Chupak, Ihor Yushchenko, Yevheniia Motorevska, Ilya Lozovsky ed Elena Loginova (Consortium KibOrg, Channel 24, Suspilne, The Kyiv Independent, OCCRP) per l'imponente  inchiesta investigativa transfrontaliera “How Russia recruits teenagers in occupied Ukraine for a Pro-Moscow propaganda machine”.
Il premio per la Rotta Balcanica va ad Annalisa Camilli (Internazionale) per l'articolo “La nuova rotta che passa da Trieste”, che si concentra sulla condizione dei migranti nepalesi che giungono nel capoluogo giuliano dopo essere stati gravemente sfruttati nell'Est Europa.
Lo scatto di Fabio Polese (El País), che ritrae dei bambini in Myanmar in cerca di riparo in una trincea di fortuna vicino ad una chiesa trasformata in scuola, si aggiudica il premio Fotografia. (anc)

PER APPROFONDIRE
Tutte le informazioni sul Premio Luchetta sono disponibili sul sito web www.premioluchetta.com.

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