Tutto pronto per l'edizione 2026 di Lampedus'Amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano, in programma sull'isola delle Pelagie dal 6 all'8 luglio. «Ogni estate Lampedusa rinnova un appuntamento che appartiene ormai alla sua identità civile. Per tre giorni il confine più meridionale d'Europa diventa uno spazio di confronto dove il giornalismo incontra il teatro, la musica e la letteratura per interrogare il nostro tempo», spiegano gli organizzatori in una nota.
L'edizione 2026 si svilupperà lungo un percorso che attraversa diritti umani, memoria, migrazioni, conflitti e libertà d'espressione, riaffermando il valore della testimonianza e della responsabilità del racconto in una stagione storica segnata da guerre, profonde trasformazioni geopolitiche e nuove sfide per il mondo dell'informazione.
L'inaugurazione è alle 18.30 di lunedì 6 luglio al Museo archeologico delle Pelagie, con 'Heart of Gaza', esposizione composta dai disegni dei bambini della Striscia di Gaza, realizzata in collaborazione con il Gonzaga Campus di Palermo.
In serata, alle 21, in piazza Castello la cerimonia inaugurale condotta da Marina Turco, con l'omaggio alla giornalista cui il Premio è dedicato, ricordandone il rigore professionale, la sensibilità umana e la capacità di raccontare le persone e i territori con profondità e rispetto.
Martedì 7 luglio sarà la serata di Ditonellapiaga, alle 21.30, nell'ambito dell'appuntamento dal titolo 'Notte in musica, da Sanremo a Lampedusa'. Accanto alla cantautrice romana anche Maria Antonietta e Colombre. Condurrà l'incontro Salvo La Rosa.
Fra gli appuntamenti dell'ultima giornata, mercoledì 8 luglio, dalle 10 alle 13, all'Aeroporto di Lampedusa, è previsto il convegno 'Raccontare il Mediterraneo: crisi, conflitti, guerra cognitiva e rischi del nuovo ordine mondiale', organizzato con il patrocinio del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, dell'Ordine dei giornalisti, della Fnsi e di Assostampa Sicilia e Palermo. Parteciperà la segretaria generale Alessandra Costante.
«Lampedus'Amore riparte all'insegna del giornalismo rigoroso e della cultura che vuole abbattere tutti i muri - anticipa Filippo Mulè, presidente dell'associazione Occhiblu ETS e direttore artistico della manifestazione - Spazieremo dal teatro civile alla musica d'autore, dalla narrazione alla letteratura raccontando l'intricata vicenda del giovane libico Alaa Faraj. Tre giorni per ricordare e includere sempre più voci, fotografando il Mediterraneo e le sue tante realtà. Emozioni, riflessioni e bellezza per parlare del presente con uno sguardo sul futuro». (mf)