«Per un’ecologia della comunicazione (137), Il primo compito che abbiamo è quello di non demonizzare né idolatrare gli strumenti, ma di governarli a partire da un punto fermo: la verità è un bene comune e non una proprietà di chi ha potere o visibilità». Le parole profetiche di Papa Leone XIV nell’enciclica Magnifica Humanitas confermano la giustezza dei principi contenuti nella Carta di Bolzano su IA ed informazione, che verrà presentata martedì 16 giugno 2026 alle 10:30 nella sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato in Piazza Capranica 72 a Roma.
Si tratta di un primo passo nel tentativo di delineare linee guida condivise e responsabilità etiche nell’integrazione delle tecnologie intelligenti nelle redazioni giornalistiche e nei media digitali. La carta nasce da un lavoro congiunto di esperti provenienti da diverse discipline — diritto, economia, comunicazione e tecnologia — e si propone di bilanciare l’innovazione tecnologica con la tutela della qualità informativa e dei principi democratici.
Nel contesto attuale, l’IA offre potenzialità straordinarie per la produzione, l’analisi e la distribuzione delle notizie, migliorando l’efficienza delle redazioni e la personalizzazione dei contenuti. Tuttavia, l’adozione indiscriminata di strumenti di IA rischia di compromettere la qualità editoriale, amplificare i pregiudizi algoritmici e minacciare la pluralità dell’informazione. La carta si propone quindi di stabilire un quadro di riferimento etico e giuridico per promuovere un’adozione responsabile dell’IA, garantendo al contempo la centralità del ruolo del giornalista come custode della deontologia professionale e garante della veridicità dell’informazione. Concetti ribaditi da Papa Prevost nell’Enciclica al numero «106: …Servono quadri giuridici adeguati…» e al 108: «… la proprietà dei dati non può essere affidata solo a privati, ma va regolamentata...».
L’incontro è stato organizzato su iniziativa del senatore Pietro Patton, del Gruppo per le Autonomie del Senato, che introdurrà i lavori. Interverranno poi il rettore dell’Università di Bolzano Alex Weissenstener, a sottolineare la decennale collaborazione tra l’ateneo altoatesino ed il Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige. Sarà poi il turno dell’autore della carta, il giurista Bruno Del Vecchio, legale storico della Fnsi e del Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige, che introdurrà e presenterà la Carta di Bolzano su IA Giornalismo e Informazione.
Le conclusioni saranno della segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante. Modererà l’incontro il segretario del Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige Rocco Cerone.
Gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a: katya.covolo@senato.it. I giornalisti devono accreditarsi comunicando contestualmente i propri dati anagrafici, gli estremi della tessera dell’Ordine e del documento di identità e la testata di riferimento. (anc)