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La locandina del Premio Simona Cigana 2026
Premi e Concorsi 09 Giu 2026

Premio Simona Cigana, in chiusura la XVII edizione

Entro il 10 luglio dovranno essere inviati i lavori pubblicati fra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026. Confermati i temi: tutti si riferiscono al Friuli Venezia Giulia nei contesti regionale, nazionale e internazionale.

Manca poco alla chiusura della XVII edizione del concorso giornalistico nazionale “Premio Simona Cigana”. Entro il 10 luglio 2026 dovranno essere inviati i lavori pubblicati fra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026. L’iscrizione è gratuita e va effettuata direttamente dai concorrenti nelle modalità previste dal regolamento. Sono ammessi anche i servizi indicati dai lettori, dai telespettatori e dai navigatori del web. Le segnalazioni vanno inviate alla segreteria del concorso: circolostampa.pn@gmail.com. Gli autori segnalati vengono informati dal Circolo della Stampa di Pordenone, promotore e organizzatore, ma sono liberi di decidere o meno la propria partecipazione.

La formula è imperniata sul Friuli Venezia Giulia come realtà complessiva o come singola componente territoriale oppure come parte del contesto nazionale e internazionale. I testi sono raggruppati in cinque categorie: Inchiesta, Sport, Artigianato, Lavoro, Aviano, Avianese. In parallelo, sempre con attinenza al Friuli Venezia Giulia, viene confermata la sezione Fuori concorso, riservata a giornalisti autori di speciali reportage o di libri oppure a testate giornalistiche.

Come sempre i temi sono liberi. In particolare la difesa dell’informazione a sostegno della libertà, della democrazia e della pace; l’affermazione delle pari opportunità uomo-donna nel rispetto reciproco di genere e contro stereotipi e sopraffazioni; la cultura, la storia e i valori del Friuli Venezia Giulia.

È confermato l’obiettivo storico di questo concorso che è uno dei più longevi del giornalismo italiano: 1) celebrare il ricordo di Simona Cigana giornalista emergente di Aviano (Pordenone) mancata in giovane età quando la sua vita era ormai ricca di impegni professionali nel settore dell’informazione; 2) incentivare la corretta informazione giornalistica e l’impegno professionale dei giornalisti italiani, soprattutto quelli delle giovani generazioni; 3) rappresentare l’attualità del Friuli Venezia Giulia nel suo ambito e/o nel contesto nazionale e internazionale.

I testi possono essere realizzati in lingua italiana o in una delle tre lingue minoritarie (friulano, sloveno, tedesco) tutelate dalla Regione a statuto speciale Friuli Venezia Giulia oppure in inglese o in francese sui media italiani all’estero. (anc)

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