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Reggio Emilia, giornalisti esclusi dal convegno sul riarmo. Aser: «La libertà di cronaca non si decide a porte chiuse»
Associazioni 19 Giu 2026

Reggio Emilia, giornalisti esclusi dal convegno sul riarmo. Aser: «La libertà di cronaca non si decide a porte chiuse»

Il sindacato regionale: «L’articolo 21 della Costituzione vale sempre, non solo quando fa comodo».

«Quello che è successo a Reggio Emilia, lo scorso 12 giugno, durante il convegno sull’aerospazio e la difesa organizzato da Unindustria e Leonardo è un fatto che non possiamo far passare sotto silenzio. A diversi colleghi, tra cui la giornalista de L’Indipendente e operatori indipendenti, è stato impedito di entrare. Sono stati bloccati e allontanati dalla sicurezza prima ancora che i lavori cominciassero». Lo si legge in una nota diffusa dall’Associazione della Stampa Emilia-Romagna venerdì 19 giugno 2026.

«Troviamo inaccettabile – prosegue l’Aser - che un incontro dove si parla di commesse militari, investimenti pesanti e futuro industriale del territorio venga blindato, scegliendo a chi concedere il diritto di parola e a chi no. Dividere i giornalisti tra “graditi” – a cui è permesso l’accesso per fare la cronaca istituzionale – e “scomodi” – lasciati fuori sul marciapiede perché magari intenzionati a fare domande più spinose – è un insulto al pluralismo e al diritto di cronaca».

Il sindacato regionale sottolinea che «l’articolo 21 della Costituzione vale sempre, non solo quando fa comodo. Parliamo di argomenti che toccano da vicino la sensibilità etica e sociale delle persone, e parliamo di Leonardo, un colosso che è controllato dallo Stato, quindi dai cittadini. La trasparenza non può essere un optional o una concessione privata di Confindustria. Come Associazione Stampa Emilia-Romagna vogliamo dare la nostra piena solidarietà ai colleghi che sono stati respinti. Ma non basta la solidarietà: serve dire chiaramente che questo modo di fare l’informazione non ci piace e non lo accetteremo». L’Aser conclude: «Continueremo a stare a fianco di chiunque faccia il giornalista anche senza chiedere il permesso o il visto d’ingresso». (anc)

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