Bologna 2 agosto, 46 anni dopo: la città non dimentica e Aser nemmeno. Una delegazione dell’Associazione della Stampa Emilia-Romagna, composta dalla vicepresidente Barbara Musiani, dalle colleghe del direttivo Cristina Boschini e Laura Corallo e dalla consigliera nazionale Fnsi Marina Amaduzzi, era presente già alle 8.30, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, per portare il saluto e la vicinanza del sindacato unitario dei giornalisti ai familiari delle vittime della strage, riunite come ogni anno insieme alle massime autorità del territorio.
La delegazione ha incontrato Paolo Lambertini, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime.
La celebrazione è proseguita con il corteo, che da piazza Nettuno è giunto alla stazione ferroviaria in piazza delle Medaglie d’Oro per il momento commemorativo.
La strage di matrice fascista provocò 85 morti e oltre 200 feriti. L’ordigno venne collocato nella sala d’aspetto di seconda classe ed esplose alle 10.25. Quello di Bologna è l’attentato terroristico più grave nella storia della Repubblica italiana. (Da: aser.bo.it)