«Telestense, la storica emittente ferrarese, cambia proprietà. Ad aggiudicarsi l’asta, e con essa il “prezioso” canale numero 19 è stata Sestarete & Rete8 srl, società proprietaria del marchio 7Gold». Lo rende noto l’Aser sul suo sito web il 16 settembre 2026.
Il sindacato regionale prosegue: «La gara, di cui si è occupato il giudice Mauro Martinelli del tribunale civile di Ferrara, ha visto solo due concorrenti e si è conclusa il 15 settembre 2026. Quella precedente, bandita dall’amministratore giudiziale Ettore Donini, si era svolta lo scorso 7 luglio ed era andata completamente deserta.
Inizialmente per il lotto che comprendeva l’autorizzazione per la fornitura di servizi media audiovisivi associata al marchio Telestense, la numerazione aggiuntiva Lcn 219 per l’intera area tecnica 08, il marchio della testata, il sito web, il contratto con Ei Towers per la trasmissione e un rapporto di lavoro giornalistico (l’unica giornalista dipendente rimasta) erano stati richiesti 477mila euro. Per questo secondo appuntamento la base d’asta era scesa del 20 per cento.
Nel marzo scorso, la storica emittente ferrarese era stata avviata alla liquidazione dal Tribunale di Ferrara, che aveva dato seguito alle quattro istanze pervenute da altrettanti ex dipendenti (un giornalista, due tecnici e una amministrativa)».
Il sindacato regionale conclude: «Adesso il canale 19 passerà a Sestarere – storica televisione locale nata nel 1977 per iniziativa di Luigi Ferretti -, emittente televisiva a carattere regionale che trasmette i programmi di 7 Gold in Emilia-Romagna. Fa parte del gruppo televisivo che comprende i canali Rete 8 VGA, Radio Italia Anni ’60 Emilia Romagna, Punto Radio e Radio Sportiva».
I patron di 7Gold, Luigi e Fabio Ferretti, hanno commentato in una nota: «Siamo davvero orgogliosi di accogliere Telestense nel nostro gruppo. Parliamo di un marchio storico da sempre voce vicina alle esigenze del territorio ferrarese. Con questa acquisizione, il nostro network compie un ulteriore salto di qualità, espandendo la propria offerta editoriale e garantendo al tempo stesso continuità, valore e massima visibilità a un patrimonio informativo così radicato nell’intera regione». (anc)