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Internazionale 08 Mag 2006

Nuova Zelanda: media sotto accusa per “prolungato” allarme tsunami

Accuse di “scarsa tempestività” sono state rivolte nei giorni scorsi ai media australiani, dopo che questi giovedì scorso avevano rilanciato per lungo tempo un allarme tsunami riguardante le coste della Nuova Zelanda.

Accuse di “scarsa tempestività” sono state rivolte nei giorni scorsi ai media australiani, dopo che questi giovedì scorso avevano rilanciato per lungo tempo un allarme tsunami riguardante le coste della Nuova Zelanda.

L’allarme era stato diffuso in seguito a un avvertimento del “Pacific Tsunami Warning Centre”, che aveva registrato una scossa di magnitudine 7,8 al largo di Tonga. Nonostante però l’allarme fosse stato fatto rientrare dopo soli 30 minuti, dal momento che il terremoto non aveva dato luogo a onde anomale, tutte le più importanti emittenti della regione, comprese la Bbc e la Cnn, hanno continuato a ripetere alla popolazione di allontanarsi dalle coste perché lo tsunami avrebbe potuto colpire di lì a poco. Ovviamente l’allarme ha provocato numerose scene di panico, con masse di persone che cercavano rifugio nelle colline dell’entroterra e i centralini delle autorità intasati per ore. La situazione è tornata alla normalità solo dopo molte ore, quando cioè la polizia è riuscita a informare la popolazione che non c’era alcun rischio. (Astro9colonne)

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