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Servizio pubblico | 14 Mar 2018
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Rai, sindacato e azienda firmano il nuovo contratto di lavoro. Usigrai e Fnsi: «Al centro diritti e valori»

Sottoscritta la convenzione che estende il contratto nazionale ai giornalisti del servizio pubblico. «Non un burocratico recepimento del Cnlg, ma un contratto di svolta», commenta il sindacato. «Passaggio che consente di affrontare con spirito di compattezza le prossime importanti sfide», dicono i vertici aziendali.
Rai, sindacato e azienda firmano il nuovo contratto di lavoro

Rai, Fieg e Usigrai hanno siglato la convenzione per l'estensione ai giornalisti del servizio pubblico del contratto nazionale di lavoro. «Si tratta – si legge in una nota di viale Mazzini – di un passaggio importante che sana un gap che si era venuto a creare fin dal giugno 2014 a seguito del rinnovo del contratto nazionale di categoria e permette di uniformare i relativi trattamenti economici e normativi, pur con le specificità tipiche del giornalismo radiotelevisivo». Per Usigrai e Fnsi l'accordo «non è un burocratico recepimento del contratto nazionale di lavoro giornalistico, ma un contratto di svolta, in termini di politica sindacale e di obiettivi, che mette al centro chi ha meno diritti: aumentando le loro tutele, riducendo a soli 36 mesi il precariato, assicurando un aumento economico più vantaggioso».

Oltre a concentrare l’attenzione verso i giornalisti con minore anzianità di servizio, in un'ottica solidaristica tra le diverse fasce generazionali, il nuovo accordo aziendale aggiorna anche la carta dei diritti e dei doveri e disciplina le politiche attive del lavoro. «Abbiamo voluto – rilevano i rappresentanti dei giornalisti – anche un impegno concreto sui valori che devono ispirare il Servizio Pubblico, anticipando su questo le richieste del nuovo Contratto di Servizio: la coesione sociale, il rispetto dei minori, la parità di genere, la qualità del Servizio Pubblico sono oggi obiettivi del Contratto dei giornalisti Rai condivisi tra sindacato e azienda».

Anche per questo diventano parte integrante del contratto la Carta di Roma, la Carta di Treviso e il Manifesto di Venezia. «È una linea tracciata per il futuro: una Rai Servizio Pubblico fondata su innalzamento dei diritti e nuovo impegno sui valori», concludono Usigrai e Fnsi.

Soddisfazione per l’accordo raggiunto è stata espressa anche dalla presidente Monica Maggioni e dal direttore generale della Rai, Mario Orfeo. L’intesa, commentano, «consente di superare l'impasse contrattuale e di affrontare con spirito di compattezza le importanti sfide che attendono la Rai, a cominciare da quelle previste dal Contratto di Servizio 2018-2022 appena entrato in vigore, nelle quali sarà importante l'interlocuzione con tutte le componenti sindacali».

@fnsisocial
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