«Anziché mostrare con orgoglio come operano le diverse professionalità all’interno della più grande azienda culturale del Paese, la Rai delega l’intrattenimento dei figli dei dipendenti all’Esercito e alle Forze dell’Ordine». Lo denuncia in una nota diffusa mercoledì 3 giugno 2026 l’Esecutivo Usigrai, che aggiunge: «Da sempre Bimbo Rai è un modo per far conoscere ai figli dei dipendenti i luoghi di lavoro dei genitori, ma anche per trasmettere alle nuove generazioni l’orgoglio di lavorare in azienda».
L’organismo sindacale di base conclude: «Se anziché puntare l’attenzione all’uso di telecamere e computer e a visite guidate a studi e redazioni che da sempre hanno affascinato i più piccoli, si chiede a Esercito e Forze dell’Ordine di intrattenere i piccoli visitatori con iniziative ed esibizioni che nulla c’entrano con il ruolo della Rai e il lavoro dei suoi dipendenti, evidentemente i primi a non credere più a quel ruolo e al valore di chi ci lavora sono proprio i vertici aziendali». (anc)