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Anniversario | 20 Mar 2020
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Alpi - Hrovatin, Giulietti: «È il momento di desecretare gli atti ancora riservati»

L'appello del presidente Fnsi nel giorno del 26° anniversario dell'omicidio: «In quelle carte potrebbero esserci elementi capaci di rivelare la mappa delle complicità e delle collusioni risalenti a servizi deviati, a politici corrotti, al giro delle tangenti legate ai rifiuti tossici. Vanno rese pubbliche e trasmesse ai magistrati». Il presidente Fico: «Lavoriamo in questa direzione».
Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

di Giuseppe Giulietti*

Il 20 marzo del 1994 venivano assassinati a Mogadiscio Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, inviati del Tg3 che stavano indagando sui traffici illeciti tra Somalia e Italia. Da 26 anni si attendono quella verità e quella giustizia invocate, sino all'ultimo istante della loro vita, da Luciana e Giorgio Alpi.
Dopo la loro morte abbiamo deciso di prendere sulle nostre spalle il loro dolore e di impedire che il cinismo dominante e l'oblio potessero cancellare la memoria e favorire l'archiviazione definitiva del fascicolo giudiziario.
Da qui la nascita del movimento #NoiNonArchiviamo che ha messo insieme la Federazione della stampa, il sindacato dei giornalisti Rai, Articolo21, Libera contro le mafie, Libera informazione, Legambiente, il Comitato di redazione del Tg3, amiche e amici di Ilaria e Miran, a partire da Mariangela Gritta Grainer, che ha raccolto l'eredità morale della famiglia Alpi.
In questi giorni, paradossalmente, scadono gli ulteriori sei mesi di proroga delle indagini strappate dagli avvocati Carlo Palermo e Giulio Vasaturo. Il tribunale potrebbe tornare a chiedere l'archiviazione.
E noi ci opporremo perché è giunto il momento che le istituzioni dispongano la desecretazione degli atti ancora riservati.
I giudici li hanno più volte richiesti, invano!
Eppure in quelle carte, particolarmente nei rapporti riservati trasmessi nelle prime ore, potrebbero esserci elementi capaci di rivelare la mappa delle complicità e delle collusioni risalenti a servizi deviati, a politici corrotti, al giro delle tangenti legate ai rifiuti tossici nocivi.
Dopo 26 anni quelle carte vanno rese pubbliche e trasmesse ai magistrati.
Per questo non molleremo la presa e, da oggi, torneremo a chiedere a tutte le autorità costituzionali ed istituzionali, a partire dal presidente del Consiglio e dai presidenti delle Camere, di reclamare la consegna dei documenti e di unirsi alle voci di chi chiede verità e giustizia per Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

*Presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana

Il presidente Fico: «Declassificheremo gli atti»
«Attraverso l'"Archivio digitale Ilaria Alpi e Miran Hrovatin", pubblicato sul sito della Camera, sono stati resi accessibili direttamente sia i documenti già in origine liberamente consultabili sia quelli sinora declassificati per iniziativa della Presidenza della Camera. Continueremo a lavorare in questa direzione e mi impegno ad avviare una nuova procedura di interpello alle autorità competenti per la declassificazione di atti che riguardano questa tragica vicenda. Perseguire la verità e la giustizia, con determinazione e senza esitazioni. Solo in questo modo potremo rendere il doveroso omaggio a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, due straordinari protagonisti del giornalismo di inchiesta della nostra epoca, che hanno fatto della ricerca costante della verità e della sua narrazione la loro missione sino al sacrificio della propria vita». Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico a distanza di ventisei anni dall'uccisione. (Ansa)

MULTIMEDIA
A questo link l'intervista del presidente Giulietti a Radio Radicale.

@fnsisocial
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