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Assostampa Sicilia: «Lo sfruttamento danneggia la buona informazione»
Associazioni 13 Mag 2021

Assostampa Sicilia: «Contro la precarietà agire in sintonia con Cdr e Coordinamenti dei collaboratori»

«Lo sfruttamento danneggia la buona informazione», denuncia la segreteria del sindacato regionale, riunita con Comitati di redazione, segretari provinciali e rappresentanza del lavoro autonomo. Appello alle istituzioni locali per il riavvio dell'iter della legge per l'editoria ferma all'Ars dal 2019.

Si è riunita oggi, 13 maggio 2021, per fare il punto sulla situazione dei collaboratori e dei precari dei giornali siciliani la segreteria regionale di Assostampa Sicilia, che ha convocato sul tema Cdr, segretari provinciali e rappresentanza del lavoro autonomo. «L’aggravarsi della precarizzazione nel settore dell’informazione – si legge in una nota – vede il continuo proliferare, soprattutto sul web e nei social media, di iniziative che purtroppo drenano lettori e risorse a danno della “buona informazione”, soprattutto nei confronti, anche in Sicilia, delle testate di carta stampata, storicamente fonti attendibili delle notizie e le cui redazioni erano una volta, per dimensioni di organico, vere e proprie “scuole di giornalismo”».

Nonostante l’attuale enorme consumo d’informazione digitale, prosegue l'Assostampa, «la crisi colpisce le testate strutturate – di carta stampata, radiotv, web e agenzie –, perché la maggior parte delle notizie circolanti sono spesso prodotte da precari e abusivi, non contrattualizzati e sottopagati, favorendo il dilagare di “fake-news” e dando modo ad editori con redazioni “ultralight” improvvisate di fare concorrenza ai giornali di tradizione industriale, che soffrono costi maggiori di gestione. Si crea in questo modo una situazione di mercato distorto in cui chi sfrutta per produrre informazione di bassa qualità, viene poi premiato da un mercato senza regole e senza controlli».

Il sindacato, dicono il segretario regionale Roberto Ginex e la vice segretaria Cristina Puglisi, che ha la delega ai collaboratori, «affronta la crisi chiedendo in primo luogo la salvaguardia dei livelli occupazionali attraverso l'attivazione di ogni tipo di sostegno pubblico, sgravio e decontribuzione all'informazione di qualità e a chi vive della professione giornalistica, dipendente o autonomo. Nel territorio, vanno promossi i coordinamenti per testata dei collaboratori autonomi, le cui istanze di tutela possono e devono essere sostenute dai Cdr, nel rispetto delle condizioni del Cnlg per subordinati e atipici, e della legislazione sociale».

Gli autonomi, sottolinea Ginex, «chiedono il rispetto puntuale del contratto di lavoro dei giornalisti con forma scritta degli incarichi per i collaboratori fissi, pagamento a 30 giorni, rispetto dei minimi a pezzo. Per il sostegno all'informazione locale Assostampa auspica il riavvio dell'iter della legge regionale per l'editoria ferma all'Ars dal 2019, che possa stabilire sostegni proporzionali ai fabbisogni del lavoro giornalistico per testata, dipendente e autonomo. Per questa ragione, facciamo appello alla politica regionale, al presidente della Regione Nello Musumeci, al presidente dell'Ars Gianfranco Micciché e a tutti i capigruppo dei partiti all'Ars».

Per armonizzare a livello regionale e rendere più incisiva l'azione di contrasto a questa gravissima condizione di precarizzazione, la segreteria regionale di Assostampa ha deciso di convocare con cadenza mensile un incontro sulla questione.

@fnsisocial

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