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Cronaca 05 Giu 2006

Calciopoli, il Milan accusa i media ed i giornalisti. Galliani: "Contro di noi una campagna stampa"

Il Milan riparte alla carica, anzi alla controcarica, visto che dichiara di essere sotto attacco da parte di una campagna di stampa volta a coinvolgerlo nel calcioscandalo a livelli sempre più alti. Un comunicato diffuso dalla società annuncia che il club "si ribella alla campagna di stampa organizzata nei suoi confronti e ispirata da motivi che non attengono esclusivamente al diritto-dovere di informazione"

Il Milan riparte alla carica, anzi alla controcarica, visto che dichiara di essere sotto attacco da parte di una campagna di stampa volta a coinvolgerlo nel calcioscandalo a livelli sempre più alti. Un comunicato diffuso dalla società annuncia che il club "si ribella alla campagna di stampa organizzata nei suoi confronti e ispirata da motivi che non attengono esclusivamente al diritto-dovere di informazione"

Quelli che sarebbero dovuti essere tre giorni di relativa quiete sul mare di Sardegna, con Adriano Galliani e collaboratori che magnificavano agli sponsor gli ottimi risultati dell'azienda Milan, si sono rivelati giorni di acque agitate per la dirigenza rossonera e per il suo ufficio legale. La stampa, sempre la stampa. Venerdì scorso quella con la 'S' maiuscola, quella di Torino, per il servizio sulle intercettazioni di una presunta combine tra Milan e Udinese che ha fatto scattare la durissima reazione di Galliani: "Da Torino tentano di coinvolgerci per alleggerire la posizione della Juventus". "Il sistema era uno solo, quello della Juve, e gli altri erano tutti danneggiati". Ieri calma apparente, anche se la guerra Milan-Juve è ormai aperta e totale, con sullo sfondo una stampa che i vertici rossoneri 'sentonò in molti casi sempre più ostile. Galliani riesce a palare solo di Milan in chiave calcistica, senza però tralasciare di confermare ogni parola contro Torino e la Juve pronunciata il giorno precedente. Cielo finalmente sereno a Villasimius dopo due giorni di vento, nuvoloni e pioggia. Ma non è un buon segnale. L'amministratore delegato del Milan apre la mazzetta dei giornali e resta a bocca aperta. Legge titoli come 'Galliani vacilla' sul Corriere dello Sport, a proposito dell'incontro al quale lo ha convocato per domani Guido Rossi, e dove il commissario straordinario gli chiederebbe di fare quel "passo indietro" in Lega che Galliani intenderebbe fare solo a leggi riscritte. Legge sulla Gazzetta un corsivo intitolato "Moggiopoli e il salto di qualità del Milan", ed è questo, si viene a sapere, il pezzo che gli rende più amaro il caffè. Vi si dice in sostanza che mentre Fiorentina e Lazio hanno accettato di ricorrere ai favori del sistema Moggi dopo esserne state vittime ("modello passivo"), il Milan avrebbe fatto perno sulla propria potenza ("mediatica comunicazionale, imprenditoriale, etc.") per creare a sua volta un sistema di condizionamento nelle commissioni arbitrali e nei settori non ancora condizionati, cioè quelli delle categorie inferiori ("modello attivo"). Immediata consultazione di Galliani con i propri legali, si decide di non tacere, e nemmeno limitarsi a una dichiarazione pronunciata davanti alle telecamere. La forma scelta è quella del comunicato stampa ufficiale, distribuito sulla spiaggia ai giornalisti dalle mani stesse mani di Adriano Galliani. Il Milan "si ribella", dunque. E spiega che sui giornali "si ipotizza del tutto arbitrariamente una sorta di 'sistema Milan' sia fornendo interpretazioni scorrette di spezzoni di trascrizioni di telefonate, sia addirittura, forzando le prudenti e sagge parole del dott. Borrelli, sia trasformando in un invito a comparire l'incontro, programmato cordialmente, tra Adriano Galliani e il Prof. Guido Rossi". A che scopo? È chiaro, dice il Milan: "Si intende trasferire il processo e le relative valutazioni alla piazza, sforzandosi di generare parallelamente un concerto di suggestioni maliziose in chi deve indagare e in chi deve decidere". Ma perchè dice la società, non si va a leggere quanto emerge "con estrema chiarezza" dalle stesse fonti da cui attingono i quotidiani, cioè le informative dei carabinieri pubblicate dall'Espresso? E cita, il comunicato, un passo dell'informativa del Carabinieri di Roma del 21 gennaio 2006: "Gli elementi acquisiti rafforzano il dato investigativo complessivamente emerso circa il consolidato strapotere che Luciano Moggi esercita sull'intero sistema calcistico, ponendo maggiormente in rilievo una situazione resa ancor più allarmante dalla esclusività di un tale potere, al quale non corrisponde un contraltare, non si affianca alcuna forza capace comunque di contrastarlo". Galliani preferiresce non aggiungere commenti, se non un'ironica considerazione riferita a un passo dell'articolo della Gazzetta sulla "classifica delle società più inguaiate": "In campionato - commenta - siamo riusciti a risalire la classifica di 14 punti sulla Juve. Adesso vorrebbero farci risalire anche in questa classifica: dal quarto posto al secondo, e poi alla pari e magari al primo". (ANSA)

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