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Ordine | 29 Ott 2009
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Con video "I cronisti e la bambina" su Serena Cruz il Master di giornalismo di Torino vince il concorso bandito dall'Ordine per i vent'anni della Carta di Treviso

Un video dedicato al caso di Serena Cruz, la bambina filippina adottata illegalmente da una famiglia di Racconigi (Cuneo) nel 1989 e per mesi al centro del dibattito mediatico, ha vinto il concorso, indetto dall'Ordine nazionale dei giornalisti, sui 20 anni della Carta di Treviso. A realizzarlo è stato il Master di giornalismo dell'Università di Torino che si è aggiudicato così il primo premio assoluto tra tutte le scuole di giornalismo  Italiane.

Un video dedicato al caso di Serena Cruz, la bambina filippina adottata illegalmente da una famiglia di Racconigi (Cuneo) nel 1989 e per mesi al centro del dibattito mediatico, ha vinto il concorso, indetto dall'Ordine nazionale dei giornalisti, sui 20 anni della Carta di Treviso. A realizzarlo è stato il Master di giornalismo dell'Università di Torino che si è aggiudicato così il primo premio assoluto tra tutte le scuole di giornalismo  Italiane.

 Il 10 dicembre prossimo  sarà proiettato nell'ambito delle celebrazioni indette a New York dall'Onu per il ventennale della Dichiarazione dei diritti del Fanciullo.
   Nel video vincitore del concorso , dal titolo "I cronisti e la bambina", durata 7' 40", si ripercorrono le tappe principali della vicenda attraverso le voci dei protagonisti e
dei giornalisti: tra gli intervistati, Serena Cruz, oggi maggiorenne, la madre adottiva Cristina Nigro, la magistrata Graziana Calcagno, il pubblico ministero che si occupò del
caso, i giornalisti che raccontarono la storia. Quello di Serena non soltanto fu un drammatico caso giudiziario, ma rappresentò anche una svolta nel modo di fare informazione sui minori. Su di lei scrisse anche un racconto la scrittrice Natalia Ginzburg.
Proprio quella vicenda, conclusasi con la decisione del Tribunale per i Minorenni di Torino di affidare la bambina a un'altra famiglia adottiva togliendola ai coniugi di Racconigi
che non avevano rispettato le procedure legali dell'adozione internazionale, diventò un elemento di riflessione decisivo nel processo che il 5 ottobre 1990 culmin• nella firma della Carta di Treviso tra Ordine dei Giornalisti, Federazione nazionale della Stampa Italiana e Telefono Azzurro. La Carta, poi arricchita e integrata, ha come principio centrale la difesa
dell'identità, della personalità e dei diritti del minore protagonista di fatti di cronaca, costituisce una norma vincolante e si richiama proprio alla Convenzione dell'Onu sugli
stessi temi.
   Il video vincitore è stato  realizzato da quattro studenti in collaborazione con i tutor del laboratorio radiotelevisivo del Master (Bianca Mazzinghi, Leopoldo Papi, Laura Preite e
Emanuele Satolli, con Battista Gardoncini, Carla Piro Mander e Andrea Cenni).(Ansa)

 

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