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Lavoro autonomo | 27 Mar 2020
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Covid-19, dall'Inpgi 42 milioni di euro in favore dei giornalisti lavoratori autonomi

Adottato un primo pacchetto di interventi straordinari in tema di genitorialità, salvaguardia della liquidità, sostegno al reddito e accesso al credito. La presidente Macelloni: «Pronti a valutare eventuali ulteriori misure che possano rispondere alle esigenze dei colleghi in difficoltà».
La sede dell'Inpgi di via Nizza a Roma

Il Comitato Amministratore Inpgi ha varato un primo pacchetto di provvedimenti a sostegno dei giornalisti lavoratori autonomi danneggiati dall'emergenza sanitaria da Covid-19. Per fronteggiare le ripercussioni, sul piano economico, della situazione di emergenza determinata dalla diffusione dell'infezione – si legge sul blog InpgiNotizie – il governo ha adottato una serie di iniziative volte a fornire sostegno al tessuto imprenditoriale, lavorativo e produttivo del Paese, alcune delle quali hanno avuto un impatto anche su una parte della platea degli iscritti all'Inpgi. Al fine di ampliare ed estendere il perimetro degli iscritti beneficiari delle misure economiche, con specifico riferimento a coloro che svolgono la professione in forma autonoma, il Comitato Amministratore dell'Istituto ha adottato oggi un primo pacchetto di provvedimenti che consentono di offrire, in via straordinaria, un articolato sistema di tutele che incidono sui temi della genitorialità, della salvaguardia della liquidità, del sostegno al reddito e dell'accesso al credito.

«Le iniziative adottate – dice la presidente Marina Macelloni – costituiscono un insieme di misure che integrano i provvedimenti già adottati dal governo e quelli che lo saranno in seguito, incidendo su diversi aspetti e mirano, quindi, a offrire, in un'ottica solidaristica, un quadro di tutele quanto più ampio possibile e comportano, sul piano finanziario, un impegno non banale, quantificabile in circa 42 milioni di euro. Naturalmente nelle prossime settimane valuteremo eventuali ulteriori misure che possano rispondere alle esigenze dei colleghi in difficoltà».

PER APPROFONDIRE
Di seguito la sintesi delle iniziative introdotte.

CONGEDI PARENTALI
È stata estesa anche in favore dei giornalisti iscritti alla Gestione separata la facoltà – già prevista dall'esecutivo per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata Inps – di usufruire di un numero di giornate di permesso per congedo parentale, fino ad un massimo di 15, per le quali è prevista l'erogazione di una indennità economica. Il beneficio è riservato agli iscritti con figli fino a 12 anni ovvero anche di età superiore, se disabili.
Il provvedimento acquisirà efficacia operativa non appena interverrà la relativa approvazione ad opera dei ministeri vigilanti.

FACOLTA' DI DIFFERIRE IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO MINIMO 2020 E DEI CONTRIBUTI A SALDO SUI REDDITI 2019
Al fine di preservare la situazione di liquidità degli iscritti, è stata prevista la facoltà – per i colleghi che nell'anno 2019 abbiano conseguito un reddito esclusivamente da lavoro autonomo non superiore a 30 mila euro – di effettuare il pagamento del contributo minimo 2020 anche successivamente alla scadenza del 31 luglio 2020 e fino alla scadenza del saldo, prevista per il 31 ottobre 2021, senza applicazione di sanzioni e avvalendosi, ove richiesto, di una rateazione semestrale. Inoltre, sempre in favore della medesima categoria di colleghi, il pagamento del contributo a saldo sui redditi 2019, la cui scadenza è prevista per il 31 ottobre 2020, potrà essere effettuato in modalità rateale, senza aggravio di interessi, fino a un massimo di 12 mesi.
La misura sarà efficace subito dopo la relativa approvazione da parte dei ministeri vigilanti.

INDENNITA' ECONOMICA PER CONTRAZIONE DELL'ATTIVITA'
Tra le conseguenze più evidenti della situazione di emergenza vi è la sospensione di una serie di attività sociali, culturali e sportive, che hanno determinato il venir meno di una serie di incarichi da parte dei colleghi che operano nei rispettivi settori interessati. Fermo restando che, sul piano generale, il governo ha previsto una misura di sostegno all'attività dei lavoratori autonomi con un indennizzo economico (600 euro una tantum) a beneficio dei soli iscritti alle gestioni autonomi Inps, mentre è stata demandata ad un successivo decreto ministeriale l'eventuale adozione di incentivi economici per il resto dei lavoratori autonomi (inclusi quelli iscritti agli enti e casse previdenziali dei professionisti) costituendo a tal fine un fondo dotato di uno stanziamento di 300 milioni, il Comitato Amministratore dell'Inpgi ha comunque previsto l'erogazione di un assegno una tantum, dell'importo pari a 500 euro, in favore dei colleghi iscritti in via esclusiva alla Gestione separata dell'Istituto che, nell'ultimo triennio, abbiano conseguito un reddito compreso tra 2.100 euro e 30.000 euro e che abbiano registrato, nel trimestre marzo-maggio 2020, un calo dei compensi di almeno il 33% rispetto a quelli conseguiti nell'ultimo trimestre (ottobre – dicembre) del 2019.
La misura trova la propria copertura finanziaria nei residui dello stanziamento per l'attuazione del programma di assistenza sanitaria integrativa avviato in collaborazione con la Casagit e, pertanto, l'accesso all'indennità è riservato ai colleghi che non abbiano già usufruito di detto vantaggio.

A questo link è possibile scaricare il Modulo di richiesta indennità una tantum 500 euro.

SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELLE RATE DEI PRESTITI E ACCESSO AGEVOLATO AL CREDITO
Per non penalizzare la situazione di liquidità derivante dalla contrazione dell'attività professionale, i colleghi che hanno in corso un piano di rateizzo per il rimborso di un finanziamento erogato dalla Gestione separata dell'Istituto potranno, autocertificando la situazione di difficoltà conseguente all'emergenza sanitaria in atto, ottenere la sospensione, fino ad un massimo di 12 mesi e senza sgravio di interessi, del pagamento delle rate dovute.
Inoltre, gli iscritti alla Gestione separata che, a causa dell'emergenza, abbiano visto ridotti i propri compensi nel trimestre marzo-maggio 2020 in misura almeno pari al 33% rispetto ai compensi percepiti nel trimestre ottobre-dicembre 2019, potranno richiedere un prestito, a tasso zero, con piano di rateizzo della durata fino a 36 mesi, per un importo variabile in funzione dell'entità della riduzione del volume dei compensi e dell'anzianità contributiva presso la predetta Gestione previdenziale, in un range comunque compreso tra 2.000 euro e 25.000 euro.

A questo link è possibile scaricare il modulo Richiesta sospensione rate prestito.
A questo link è possiible scaricare il modulo Domanda prestito solidale.

Per i dettagli tecnici e gli aspetti operativi relativi alle misure descritte si rinvia al documento analitico (Nota tecnica) consultabile a questo link.

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