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Un momento del seminario in Fondazione Murialdi
Lavoro autonomo 15 Gen 2026

Diritti e tutele per i giornalisti lavoratori autonomi al centro di un seminario in Fondazione Murialdi

Il primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri formativi promosso da Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi e Inpgi si è svolto giovedì 15 gennaio 2026, a Roma.

Il tema della costruzione di una cultura della previdenza, anche attraverso la conoscenza di diritti e tutele per i giornalisti lavoratori autonomi, al centro del nuovo ciclo di incontri promosso da Commissione nazionale lavoro autonomo (Clan) Fnsi e Inpgi. Il primo appuntamento formativo si è tenuto giovedì 15 gennaio 2026, a Roma, nella sala conferenza della Fondazione per il giornalismo Paolo Murialdi.

Al seminario, dal titolo 'Giornalisti freelance: diritti, prestazioni previdenziali ed assistenza', hanno preso parte il presidente dell'Inpgi Roberto Ginex, con il vicepresidente Mattia Motta e il direttore Mimma Iorio, e Claudio Silvestri, segretario aggiunto della Fnsi e presidente Clan, moderati da Tiziana Tavella, coordinatrice della Clan Fnsi.

Dopo l'introduzione di Giancarlo Tartaglia, segretario della Fondazione Murialdi, che ha ripercorso la storia degli istituti di categoria e ribadito il valore fondante del contratto nazionale di lavoro come fonte di diritti e tutele e base per la nascita degli istituti stessi, Silvestri ha fatto il punto sui nodi del rinnovo del contratto Fieg e dell'equo compenso, «due tavoli dirimenti per il futuro della professione», rispetto ai quali la Fnsi «non intende arretrare di un passo sulle richieste messe sul tavolo. Noi - ha ribadito - chiediamo un contratto che sia veramente nuovo e un compenso che sia degno essere chiamato tale. Due tavoli per una ragione unica: la tutela dei giornalisti oggi gravati dal peso di sfide pesanti».

Per Tavella «oggi più che mai, lo sforzo comune degli enti della categoria, assieme al sindacato, deve essere rivolto anche a migliorare le condizioni reddituali di freelance e autonomi, oltre che e a dare sostegno e strumenti di welfare efficaci. Per questo - ha evidenziato - informazione, conoscenza e consapevolezza sono alla base della battaglia dei colleghi che aspirano a vedersi riconosciuti diritti e tutele».

Principi ripresi dal presidente dell'Inpgi Roberto Ginex, che ha sottolineato come «consapevolezza e conoscenza, assieme a responsabilità, sono le tre parole chiave nel percorso previdenziale di ogni giornalista autonomo e co.co.co». Tema «molto sentito dall'istituto - ha proseguito Ginex - è quello del welfare, su cui lavoriamo con iniziative mirate a dare sostegno soprattutto a chi ha redditi meno alti».

Fra le novità in fase di studio, nuove formule di assistenza sanitaria, polizze assicurative per i giornalisti lavoratori autonomi e la concessione di un contributo una tantum per vittime di violenza di genere.

A ribadire la centralità del benessere degli autonomi anche il vicepresidente Motta, che ha aggiunto: «Vogliamo dare vita a strumenti di welfare generativi in modo da dare seguito non solo alle richieste che arrivano dai colleghi, ma anche alle loro potenzialità, per realizzare un Inpgi veramente vicino ai colleghi». Al direttore Iorio, infine, il compito di illustrare i contenuti del nuovo Regolamento, che ha da poco avuto il via libera dai ministeri vigilanti, e le principali novità del 2025 da poco concluso. (mf)

@fnsisocial

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