CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
L'intervista alla segretaria generale Costante sul Fq del 29 ottobre 2026
Editoria 29 Ott 2026

Fatto Quotidiano, Costante: «Da Del Vecchio un'intimidazione, vuole manovrare l'informazione»

In un'intervistata al giornale diretto da Marco Travaglio, la segretaria generale Fnsi interviene sull'annuncio dell'imprenditore di volerne acquisire il controllo. «L'imprenditoria in Italia è libera. Detto ciò, bisogna capire per quale motivo l'ha fatto. Qualunque cosa gli abbia dato fastidio - rileva - non puoi intimidire una redazione dicendo 'ti compro'».

«Un'intimidazione contro i giornalisti, un giornale e la sua linea editoriale». Così Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, definisce in un'intervista al Fatto Quotidiano in edicola giovedì 29 ottobre 2026, l'interesse di Leonardo Maria Del Vecchio per il giornale diretto da Marco Travalgio.

«Un tentativo di manovrare l'informazione», per la segretaria Costante, che prosegue: «L'imprenditoria in Italia è libera. Detto ciò, bisogna capire per quale motivo l'ha fatto. Capisco il sacro fuoco dell'editoria, capisco meno quando annunci di voler lanciare un'Opa su un giornale che ha iniziato a farti le pulci. Qualunque cosa gli abbia dato fastidio non puoi intimidire una redazione dicendo 'ti compro'».

Costante critica anche gli insulti rivolti ai giornalisti del quotidiano, definiti «ratti» del giornalismo. «Dietro c'è un'operazione di delegittimazione dell'informazione. Insulti - rimarca - ti qualificano per quello che sei». Se un editore insulta i giornalisti, «con cosa pensa di farlo, il giornale?», riflette poi, anticipando l'intenzione di segnalare il caso alla Ue.

Per la segretaria generale Fnsi, inoltre, «in Italia abbiamo un problema di concentrazione dell'editoria dell'informazione»: in un quadro normativo datato, «le regole non sono più adeguate. Ed è necessario che il governo se ne faccia carico – incalza Costante -. Il tentativo della politica, e della grande imprenditoria che ci va a braccetto, di controllare l'informazione è un male che si ripete. O si rivedono le norme o esploderà tutto».

Infine, sul rapporto tra politica e stampa, la numero 1 del sindacato dei giornalisti rileva: «Questo governo ha peggiorato i rapporti con l'informazione. Ma ha trovato terreno fertile. Sono 20 anni che bussiamo ai governi di tutti i colori per un correttivo alle querele bavaglio e la risposta è sempre stata di chiusura. Penso che il Paese non voglia fare i conti con un'informazione libera».

E, allargando lo sguardo allo stato della professione, «non è solo l'uomo ricco che fa shopping - ammonisce - C'è un problema di deterioramento dei rapporti civili e democratici. Prima non ci si permetteva di dire 'ti compro e ti distruggo'. Con la scusa della crisi la gente fa cose che prima non si permetteva di fare». (mf)

@fnsisocial

Articoli correlati

Newsletter