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Iniziative | 16 Ott 2019
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In ricordo di Daphne, Sassoli: «Inaccettabile che si venga uccisi per via del proprio lavoro»

Per il presidente del Parlamento Europeo, «è triste ma necessario ricordare l'importanza della libertà di stampa in Paesi democratici come i nostri». Anche il sottosegretario all'Editoria Martella ha ricordato la reporter maltese. Numerose le iniziative organizzate in diverse città d'Europa, anche da Ifj ed Efj. A Milano il ritratto della giornalista esposto fuori dalla sede dell'Assostampa.
Il ricordo di Daphne Caruana Galizia
Un momento della manifestazione di Ifj e Efj a Bruxelles
Un momento della manifestazione di Ifj e Efj a Bruxelles
Il ritratto di Daphne Caruana Galizia fuori dalle sede della Alg

«Oggi Daphne Caruana Galizia avrebbe avuto 55 anni e avrebbe avuto ancora davanti a sé una brillante carriera. Invece, siamo oggi per renderle omaggio perché per via del suo impegno e della sua dedizione come giornalista è stata portata via troppo presto». Il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, ricorda così la reporter investigativa maltese uccisa il 16 ottobre 2017 con un'autobomba. «In questo momento – prosegue – è triste ma necessario ricordare l'importanza della libertà di stampa in Paesi democratici come i nostri. È preoccupante pensare che nel 21° secolo siano ancora necessari ammonimenti per difendere i diritti e le libertà dei cittadini che sono alla base dei nostri valori europei. Essere uccisi per fare il proprio lavoro non è mai accettabile».

Il presidente Sassoli intende poi «incoraggiare e sostenere il lavoro della magistratura e delle autorità maltesi nel tentativo di far luce sul brutale omicidio di Daphne e consegnare i responsabili alla giustizia» ed esprime «il sostegno personale a tutti quei coraggiosi giornalisti, uomini e donne che, come Daphne, sono costretti a sacrificare qualcosa nella loro vita, se non la vita stessa, nella ricerca del bene più prezioso per le nostre democrazie: la verità. Il Parlamento Europeo – conclude – deve essere il guardiano dei valori di Daphne Caruana Galizia».

Anche il sottosegretario all'Editoria, Andrea Martella, ha voluto ricordare la giornalista maltese accogliendo con favore la proposta di istituire, il 16 ottobre, una giornata per la difesa della libertà di stampa e della ricerca della verità. «Sarebbe un gesto concreto, in memoria di Daphne Caruana Galizia di cui ricorre oggi il secondo anniversario dell'omicidio, e di tutti i giornalisti che hanno pagato con la vita la loro attività di inchiesta», rileva.

«Sarebbe un'occasione di crescita comune, di sensibilizzazione sociale sul valore dell'informazione, sulle minacce e sui cruenti tentativi di bavaglio che ogni giorno, in troppi Paesi del mondo, e purtroppo a volte anche in Italia, i giornalisti devono subire», aggiunge Martella.

I giornalisti, conclude il sottosegretario all'Editoria, «hanno una missione speciale: garantire all'opinione pubblica la verità, portando alla luce ogni oscurità che va a minare i nostri diritti, le nostre libertà e la giustizia sociale. Far comprendere il valore di questo ruolo e rafforzare diffusamente queste consapevolezze è un passo necessario da compiere».

Nel giorno del secondo anniversario dell'omicidio, Federazione europea e Federazione internazionale dei giornalisti hanno promosso in diverse città d'Europa iniziative in ricordo di Daphne Caruana Galizia e sono tornate a chiedere verità e giustizia sul suo omicidio. La manifestazione principale a Bruxelles, dove i rappresentanti dei giornalisti si sono ritrovati per una iniziativa promossa di fronte alla sede delle istituzioni continentali.

A Milano, l'Associazione Lombarda dei Giornalisti, oltre ad aderire alla campagna #unfioccoviola per Daphne, ha anche esposto dal bancone della sede il ritratto della reporter: «Aiuterà a non dimenticare», spiega l'Assostampa.

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