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Sindacale 25 Gen 2011

“Lacanas”, rivista sarda bilingue, rilancia l’Sos per il precariato giornalistico. Solidarietà dall’Assostampa e dall’Ordine regionale

“Sos cronistas provisòrios tenen bisonzu de azudu.” Così“Lacanas” la rivista bilingue dell’identità diretta da Paolo Pillonca, sostiene dedicando loro l’ultimo numero, la battaglia per la dignità dei giornalisti precari della Sardegna. I giornalisti che vivono una condizione di provvisorietà, come sostiene l’editoriale scritto in sardo che introduce un’inchiesta, curata da Piersandro Pillonca e Paola Pintus, hanno bisogno di aiuto.

“Sos cronistas provisòrios tenen bisonzu de azudu.” Così“Lacanas” la rivista bilingue dell’identità diretta da Paolo Pillonca, sostiene dedicando loro l’ultimo numero, la battaglia per la dignità dei giornalisti precari della Sardegna. I giornalisti che vivono una condizione di provvisorietà, come sostiene l’editoriale scritto in sardo che introduce un’inchiesta, curata da Piersandro Pillonca e Paola Pintus, hanno bisogno di aiuto.

Costretti a lavorare nell’incertezza più totale non solo della stabilizzazione del posto di lavoro ma anche del giusto compenso, quandola loro prestazione professionale, una notizia o un servizio, non viene pagato per mesi oretribuito con somme irrisorie. E comunque anche quando i compensi vengono assicurati per tempo, la denuncia di un articolo pagato tra i 2,5euro e i 10 euro devono far riflettere. “Lacanas”, mette in luce un lavoro di ricerca e denuncia dell’Associazione della Stampa Sarda con analisi delle condizioni di precariato giornalisti in Sardegna, dove la punta estrema di gravità è rappresentata da Epolis, che i collaboratori non li ha pagati per niente per mesi.
Nella media, gli altri, lavorando tutti i giorni per le le testae isolane e per services ora sotto riflettori, riescono a guadagnare 500/600 al mese: “una notizia vale un chilo di zucchine”. Purtroppo – è la denuncia della rivista “Lacanas” - non sempre chi “ha la fortuna di un lavoro stabile non riesce a capire che la battaglia per un lavoro dignitoso è giustamente retribuito è una battaglia in difesa di un’informazione libera e plurale.”
I giornalisti precari sardi hanno ripreso la mobilitazione e chiesto aiuto all’Associazione della Stampa e Ordineprofessionale, che sono in campo.
Un Sos condiviso e sostenuto dal sindacato, che nel suo congresso nazionale ha lanciato la campagna per realizzare, con Istituzioni e Editori, un piano straordinario per l’emersione del precariat “Quando si combatte per una ragione giusta, chi ha consapevolezza (del valore) della giustizia e della libertànon può far il sordo” (“Cando si gherrat pro una rejone justa, chie tenet su sentimentu de sa Justissia e de sa Libertade non podet fagher su surdu”).
“Lacanas” è distribuita nelle edicole e in libreria e on line sul sito www.domusdejanaseditore.com

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