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Un momento del seminario (Foto: Assostampa Sicilia)
Associazioni 28 Ott 2026

'Le nuove regole del Csm e i limiti per il diritto di cronaca' al centro di un corso di formazione a Palermo

Il seminario è stato voluto da Assostampa Sicilia nel giorno del 54esimo anniversario della morte di Giovanni Spampinato.

Una professione sotto assedio tra leggi bavaglio e l'assalto dei social, ma che rivendica con determinazione il proprio ruolo di mediatore tra i fatti e la società a tutela della democrazia. È questo il focus su cui si è mosso il corso di formazione organizzato da Assostampa Sicilia in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti di Sicilia sul tema 'Buio sull’informazione. Le nuove regole del Csm e i limiti per il diritto di cronaca' svoltosi il 27 ottobre 2026 al Cre.zi.plus ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo con gli interventi moderati da Tiziana Tavella, presidente del consiglio regionale di Assostampa Sicilia; Alberto Spampinato, presidente di Ossigeno per l’informazione; Roberto Leone, vicesegretario regionale vicario del sindacato unitario dei giornalisti siciliani; Franco Nuccio, consigliere Odg Sicilia; Maurizio De Lucia, procuratore di Palermo e  l’avvocato Nino Caleca.

Il corso è stato voluto dal sindacato siciliano nel giorno del 54esimo anniversario della morte di Giovanni Spampinato, giovane cronista de L’Ora da Ragusa ucciso a soli 26 anni perché cercava la verità su un intreccio nero tra trafficanti di armi e reperti archeologici, ed è stato lo sfondo per rilanciare il ponte per la libertà di stampa tra  Assostampa Sicilia e Ossigeno per l’informazione.

«Sui giornalisti uccisi - ha detto Alberto Spampinato, fratello di Giovanni, dell'osservatorio Ossigeno per l'informazione - ci sono poche informazioni, si tende a non ricordare queste pagine dolorose del giornalismo. Sulla morte di mio fratello si sono riaperte delle inchieste che sono ripartite 3-4 anni fa da informazioni che erano disponibili già 54 anni fa; ci sono stati quindi 54 anni di silenzi, di immobilismo, poi si sono riscoperte delle frasi già disponibili allora. La storia di Giovanni è emblematica di come vengono trattate queste vicende».

Spampinato ha dato anche le prime anticipazioni sul nuovo rapporto di Ossigeno sui giornalisti minacciati in Italia da cui emerge che l’Italia rientra purtroppo tra gli Stati 'malati'. L’approfondimento sulle linee guida del Csm sulla comunicazione ha dato modo di mettere sul tavolo, portando casi di cronaca ridotti a comunicati stampa 'vuoti' le contraddizioni che portano al buio sull’informazione e l’esigenza dei giornalisti di mantenere saldo il proprio ruolo sociale e di garantire assieme alla libertà il principio di dignità dell’informazione. Un ampio spazio è stato dedicato dall’avvocato Nino Caleca sugli strumenti giuridici a tutela del lavoro di cronista ed a contrasto delle azioni legali temerarie. (Da assostampasicilia.it)

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