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La polemica | 25 Nov 2020
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Torino, imbrattata la sede dell'Ordine dei giornalisti. Cpo Fnsi: «Attacco alla libertà di informazione»

Manifestanti hanno lanciato vernice rosa e volantini con riferimenti al 'Manifesto di Venezia'. «Chi lo usa per giustificare comportamenti squadristi non lo ha mai letto e non ne ha compreso i contenuti», stigmatizza la presidente della Commissione, Mimma Caligaris.
La sede dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte (Foto: lastampa.it)

«Il 'Manifesto di Venezia', di cui oggi ricorre il terzo anniversario della firma, è un documento elaborato da Cpo Fnsi, Cpo Usigrai, Sindacato giornalisti del Veneto e Giulia Giornaliste per un cambiamento nella narrazione della violenza di genere, strumento di cultura sottoscritto da oltre mille giornalisti e giornaliste. Non è, non sarà mai, un testo da strumentalizzare per legittimare attacchi violenti alla libertà di informazione». Lo afferma, in una nota, la Commissione Pari Opportunità della Fnsi.

«Prendiamo nettamente le distanze – spiega la presidente della Cpo, Mimma Caligaris – e condanniamo gli assalti, da parte di gruppi movimentisti, alle sedi torinesi dei quotidiani La Stampa e Repubblica e dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte, con lancio di vernice rosa e con una mail bombing nei confronti di colleghe e colleghi a cui esprimiamo la nostra solidarietà».

L'eliminazione della violenza di genere, si legge ancora nella nota della Commissione, «non può mai passare da metodi che di violenza si alimentano, appropriandosi di un testo fondato sul rispetto delle donne e della libertà di informazione. Chi oggi lo ha utilizzato per giustificare comportamenti squadristi non lo ha mai letto e non ne ha compreso i contenuti: lo ha manipolato con il solo intento di creare un clima di odio e di tensione, in cui giornaliste e giornalisti diventano un bersaglio facile di chi non ha argomenti e, però, ricorre a mezzi subdoli che nessuna donna, e nessun uomo, può accettare».

@fnsisocial
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