CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Viversani e belli, giornaliste in sciopero il 7 febbraio
Vertenze 06 Feb 2020

Viversani e belli, giornaliste in sciopero venerdì 7 febbraio

È il primo di un pacchetto di tre giorni di astensione dal lavoro deciso dopo che l'azienda, la Casa Editrice Universo, ha annunciato l'imminente cessione della testata. «L'editore non ha mai accettato il confronto con la fiduciaria di redazione, che chiedeva di essere affiancata dall'Alg al tavolo sul costo del lavoro», spiegano le redattrici.

L'assemblea delle giornaliste di 'Viversani e belli' ha proclamato una giornata di sciopero per venerdì 7 febbraio. È il primo di un pacchetto di tre giorni preannunciato il 31 gennaio, quando la redazione ha deciso lo stato di agitazione, dopo che l'editore aveva annunciato l'imminente cessione della testata.

«La decisione di vendere un settimanale storico della Casa Editrice Universo, ultimo capitolo di uno stillicidio iniziato a fine ottobre – spiega un comunicato della redazione – è stata 'giustificata' dalla proprietà con il presunto rifiuto, da parte delle giornaliste, di una proposta unilaterale di part time al 50% per tutte indistintamente, a fronte di stipendi da sempre ai minimi sindacali. 'Presunto' perché l'editore non ha mai accettato il confronto con la fiduciaria di redazione, che chiedeva semplicemente di essere affiancata al tavolo sindacale dall'Associazione lombarda dei giornalisti per trattare sul tema del costo del lavoro».

Tuttavia, annunciando la cessione, incalzano le giornaliste, «è stato ribadito che la proposta iniziale non aveva alternative possibili: o part time o chiusura della testata, poi 'trasformata' all'improvviso in una vendita. Come se fosse possibile trovare un acquirente solido, avviare una trattativa e arrivare alle fasi finali della cessione in meno di un mese. Vista la crisi in cui versa il panorama editoriale italiano, è lecita la preoccupazione delle giornaliste sul loro futuro».

Tutto questo, conclude il comunicato sindacale, «nonostante una perdita della testata sanabile e un utile della Casa Editrice Universo di oltre 5 milioni di euro».

@fnsisocial

Articoli correlati