CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Il municipio di Aosta (Foto: da stampavaldostana.it)
Associazioni 21 Gen 2026

Aosta, Asva: «Preoccupazione per l’esternalizzazione del servizio di ufficio stampa del Comune»

Il sindacato regionale: «Sollecitiamo l’avvio urgente delle procedure per l’istruzione di un concorso». Il sostegno ai giornalisti da parte di Avs. La precisazione della vicesindaca Fadda: «Scelta temporanea e transitoria in attesa del concorso».

«Per l’ennesima volta, dopo un confronto durato anni e un risultato portato a casa con grande impegno e fatica, il lavoro giornalistico è svilito e sottovalutato, in nome di presunte “difficoltà interpretative” e di un possibile “risparmio”, sempre sulla pelle dei lavoratori. L’Associazione Stampa Valdostana, sindacato unitario dei giornalisti valdostani, esprime sconcerto per le parole del sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, e preoccupazione per l’affidamento esternalizzato del servizio di ufficio stampa del Comune capoluogo». Così il sindacato regionale in una nota diffusa mercoledì 21 gennaio 2026.

«La giunta comunale – prosegue il comunicato - ha approvato nei giorni scorsi la delibera che prevede un servizio esterno per comunicazione e informazione. L’Asva seguiva con attenzione la vicenda, ma prima di prendere posizione voleva approfondire gli atti: il bando non è ancora stato pubblicato sul portale Place VdA. Nel frattempo, però, se ne è parlato in Consiglio comunale, questa mattina, grazie a un’interpellanza di Sylvie Spirli, capogruppo della Lega. Nella replica, il sindaco Rocco ha giustificato la scelta di non rispettare la legge regionale, ma di applicare la legge statale, in particolare la 150 del 2000, con argomentazioni che ci hanno stupiti».

L’Assostampa specifica che «nei contatti informali con l’amministrazione comunale – dopo aver approfondito con i propri tecnici le varie richieste e ipotesi del Comune – l’Asva ha sempre evidenziato che, sulla base della legge regionale 22 del 2010 e della 8 del 2021, il reclutamento del personale giornalistico negli uffici stampa del comparto unico debba avvenire tramite mobilità interna o concorso: la seconda è la strada da sempre auspicata dal sindacato perché è un’opportunità occupazionale interessante, aperta in maniera trasparente a tutta la categoria. L’Asva ha anche fornito la massima disponibilità ad avviare la contrattazione di secondo livello per applicare, in breve tempo, il nuovo contratto regionale al Comune di Aosta. Ancora più gravi sono le parole del sindaco Rocco quando ha parlato di “risparmio” di un servizio esterno rispetto al costo di un addetto stampa organico all’ente. Al di là dell’efficacia ed efficienza di un servizio esterno rispetto a un ufficio organico all’amministrazione, ancora una volta si è svilito il lavoro giornalistico. Gli obiettivi della legge regionale e del nuovo contratto sono di valorizzare la professionalità e garantire per quanto più possibile la stabilità lavorativa dei colleghi, in un periodo di forte difficoltà dell’editoria e di uffici stampa pubblici sguarniti».

L’Asva evidenzia che «la preoccupante impasse del Comune di Aosta riguardante l’operatività dell’ufficio stampa, che potrebbe riprodursi a breve anche in altri contesti istituzionali, dimostra come il tema – già segnalato e sollecitato dall’Asva da diverso tempo e oggetto di un appello pre-elettorale – sia stato sin qui sottovalutato a tutti i livelli. Sollecitiamo – conclude il sindacato regionale - l’avvio urgente delle procedure per l’istruzione di un concorso per addetto stampa (posizione D) che possa generare una graduatoria da cui l’amministrazione regionale, il Comune di Aosta e altri enti del comparto unico possano attingere». 

Aosta, Avs: «Contrari alla delibera su ufficio stampa, solidarietà ai giornalisti»
In un comunicato stampa, il gruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra nel Consiglio comunale di Aosta «esprime solidarietà ai giornalisti e netta contrarietà alla delibera della giunta» che prevede l’esternalizzazione del servizio di comunicazione e informazione. «La professionalità non si esternalizza al ribasso» sostiene la capogruppo Katya Foletto, dopo la nota dell’Associazione Stampa Valdostana. Avs «si impegna a portare la discussione nelle sedi opportune, affinché il Comune di Aosta torni a essere un esempio di buone pratiche nel rispetto dei contratti di lavoro e nella valorizzazione delle competenze professionali, a tutela del diritto dei cittadini a un’informazione pubblica puntuale, indipendente e di qualità».

Aosta, la precisazione della vicesindaca Fadda: «Esternalizzazione ufficio stampa in attesa del concorso»
Il Comune di Aosta, attraverso la vicesindaca Valeria Fadda, ha precisato con una nota: «Il Comune di Aosta è pienamente consapevole che, in base alla normativa regionale vigente (leggi regionali 22 del 2010 e 8 del 2021), il reclutamento del personale giornalistico negli uffici stampa del comparto unico debba avvenire attraverso procedure di mobilità o concorsuali. Tale principio non è mai stato messo in discussione e resta il riferimento imprescindibile per una soluzione strutturale e stabile. La deliberazione recentemente adottata si colloca nelle more dell’avvio di una selezione concorsuale, con l’obiettivo di garantire continuità operativa a un servizio essenziale per l’attività istituzionale dell’ente e per il diritto dei cittadini a un’informazione corretta, tempestiva e trasparente».
La nota prosegue: «Si è trattato, dunque, di una scelta temporanea e transitoria, dettata dall’urgenza di non interrompere una funzione strategica, e non di un’alternativa al percorso ordinario previsto dalla legge. L’amministrazione ribadisce inoltre che la complessità e il volume dell’attività comunicativa del Comune di Aosta rendono necessaria la presenza di due figure professionali dedicate, in grado di assicurare adeguata copertura informativa, continuità del servizio e qualità del lavoro svolto. Questo obiettivo resta fermo e rappresenta l’orizzonte verso cui orientare le prossime scelte organizzative».
Il Comune di Aosta conclude confermando «la propria disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali e con tutti i soggetti interessati, nella convinzione che solo attraverso un dialogo costruttivo sia possibile valorizzare pienamente la professionalità giornalistica e individuare soluzioni durature, trasparenti e coerenti con il quadro normativo e contrattuale». (anc)

@fnsisocial

Articoli correlati