«Lascia sgomenti l’esito della selezione per l’incarico di addetto stampa dei Giochi del Mediterraneo 2026, che si svolgeranno a Taranto, effettuata dal Comitato organizzatore. Senza entrare nel merito della correttezza formale della procedura, non si può non stigmatizzare la scelta finale, ricaduta su una giornalista pensionata settantenne, nonostante la partecipazione di numerosi e qualificati colleghi e colleghe in età lavorativa, molti dei quali precari e disoccupati». Lo denuncia l’Assostampa Puglia in una nota diffusa lunedì 9 marzo 2026.
Il sindacato regionale prosegue: «Evidentemente per chi ha valutato le candidature i Giochi del Mediterraneo non devono essere un’occasione né per valorizzare i professionisti che lavorano sul territorio né per dare qualche opportunità a chi il lavoro non ce l’ha. Senza nulla togliere alla prescelta, si è trattato di una scelta incomprensibile che mortifica i numerosi giornalisti senza un’occupazione fissa, la dimostrazione che i piagnistei sulla fuga dei cervelli dalla Puglia sono soltanto ipocrite lacrime di coccodrillo perché, alla prima occasione, non si fa altro che fornire a chi cerca lavoro un pretesto per andare via».
L’Associazione della Stampa di Puglia, «vista la quantità di soldi pubblici investiti nell’evento, auspica che i rappresentanti delle istituzioni intervengano per spingere il Comitato organizzatore dei Giochi a rivedere una decisione che umilia i numerosi giornalisti, giovani e un po’ meno giovani, in cerca di lavoro. È opportuno, infatti, che le risorse pubbliche siano utilizzate per dare un’occasione a chi un lavoro vero non ce l’ha e non per premiare chi, per età e status, i propri problemi occupazionali e di sostentamento li ha risolti da tempo». (anc)