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Ordine 01 Ott 2006

Caso Farina, Serventi Longhi: "La delibera dell'Ordine lombardo è scandalosa e ridicola"

"Scandalosa e ridicola" è secondo il Segretario Generale della Fnsi Paolo Serventi Longhi la sanzione con cui l'Ordine della Lombardia ha deciso di sospendere dalla professione per dodici mesi Renato Farina, reo confesso di avere collaborato (retribuito) con il Sismi

"Scandalosa e ridicola" è secondo il Segretario Generale della Fnsi Paolo Serventi Longhi la sanzione con cui l'Ordine della Lombardia ha deciso di sospendere dalla professione per dodici mesi Renato Farina, reo confesso di avere collaborato (retribuito) con il Sismi

Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Paolo Serventi Longhi, ha dichiarato: “Delibere come quella dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, che prevede la scandalosa e ridicola sospensione per 12 mesi di un giornalista reo confesso di aver collaborato (retribuito) con il Sismi, delegittimano di fronte alla categoria e all’opinione pubblica lo stesso ruolo e la funzione dell’organismo di autogoverno deontologico dei giornalisti. Renato Farina andava radiato dall’Ordine e non sospeso per 12 mesi. Lo stesso Consiglio Regionale della Lombardia afferma che Farina ha tradito la professione giornalistica e ha mantenuto un rapporto costante con il Sismi. Farina è stato regolarmente retribuito dai Servizi Segreti ed ha compiuto atti tendenti a orientare l’informazione del suo giornale sia sul caso Abu Omar sia relativamente alle falsità rispetto al ruolo dell’attuale Presidente del Consiglio Romano Prodi. E nonostante ciò ha continuato a scrivere editoriali per il giornale di Vittorio Feltri. A questo punto occorre che i giornalisti italiani riflettano seriamente su una istituzione che, in questo caso, tende a giustificare comportamenti inaccettabili di iscritti, con uno sconto di pena motivato da una presunta, inesistente, gogna mediatica, specie nei confronti di un reo confesso, con la singolare tesi che la sanzione mass mediatica sia più incisiva della stessa pena disciplinare. L’istituzione ordinistica ha un senso solo se tutela l’interesse collettivo dei cittadini e dei tanti giornalisti che fanno onestamente il loro mestiere, senza “stipendi” corrisposti dalle fonti. Proporrò al Consiglio Nazionale dell’Ordine di chiedere alla Procura della Repubblica di Milano di opporre appello alla sentenza dell’Ordine della Lombardia, perché sia possibile che lo stesso Ordine Nazionale possa comminare una sanzione molto più incisiva”.

@fnsisocial

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