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Il segretario Fnsi Raffaele Lorusso con Stefano Corradino (a sinistra) e Attilio Bolzoni (a destra)
Iniziative 30 Set 2017

Contrasto al precariato e sostegno all'occupazione regolare, la Fnsi chiede un incontro alla presidente Boldrini

«Questi temi, rimasti fuori dalla recente riforma dell'editoria e dai successivi decreti, sono stati anche rimossi dal dibattito politico. Verificheremo con la presidente se sarà  possibile affrontarne almeno uno in parlamento entro fine legislatura», dice il segretario generale Lorusso all'assemblea di Articolo 21.

«L'informazione di qualità è l'argine contro le fake news e contro chi pensa di poter alimentare campagne di odio basate su pregiudizi o falsità. Un'informazione di qualità presuppone, però, professionisti dell'informazione ai quali vengano pienamente riconosciuti i loro diritti di lavoratori. Purtroppo, la realtà è un'altra e l'ha sottolineato anche la presidente della Camera, Laura Boldrini: non si può pretendere la qualità quando il lavoro giornalistico diventa sempre più precario e il diritto dei giornalisti ad una retribuzione dignitosa viene quotidianamente calpestato in nome di una concezione distorta della modernità». Lo ha detto il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso durante l'assemblea annuale di Articolo 21, in corso ad Assisi, sul tema "Abbattiamo i muri di ignoranza".

«La presidente della Camera - ha spiegato Lorusso - va ringraziata per aver richiamato l'attenzione sull'emergenza dell'informazione italiana, dove dilagano il lavoro senza diritti e la precarietà senza alcuna tutela. Parlare di informazione di qualità in un mercato del lavoro senza regole e senza tutele suona come una presa in giro per i cittadini e un'offesa per i lavoratori. Gli editori devono fare la loro parte, ma anche governo e parlamento non possono far finta che il problema non esista. Il contrasto al precariato, il diritto all'equo compenso, il sostegno all'occupazione regolare non soltanto sono rimasti fuori dalla recente legge di riforma dell'editoria e dai successivi decreti attuativi, ma sono stati anche rimossi dal dibattito politico. Non c'è una sola iniziativa parlamentare che vada in questa direzione e gli impegni del governo sono stati disattesi».

Per questi motivi, il segretario generale della Fnsi ha annunciato che «nei prossimi giorni chiederemo un incontro alla presidente Boldrini per verificare la possibilità di affrontare in parlamento almeno uno di questi temi nei mesi che mancano alla fine della legislatura».

@fnsisocial

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