È stata nuovamente vandalizzata, a Cosenza, la panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, la giornalista televisiva uccisa la sera del 9 dicembre 2002 dall'ex fidanzato che poi si suicidò. Un gesto che ha provocato la reazione del sindaco di Cosenza Franz Caruso, che in una nota riportata dall’agenzia Ansa martedì 19 maggio 2026 esprime «la più ferma e indignata condanna per il vile atto di vandalismo compiuto ai danni della Panchina rossa dedicata a Maria Rosaria Sessa, primo simbolo cittadino contro la violenza sulle donne installato nel novembre del 2017 dal Circolo della Stampa di Cosenza. Un gesto grave, offensivo e intollerabile - ha aggiunto - che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto il valore civile e sociale che quella panchina rappresenta: la memoria di una giornalista vittima di femminicidio e l'impegno quotidiano contro ogni forma di violenza di genere».
Caruso ha concluso: «Il Comune di Cosenza contribuirà alla risistemazione della Panchina rossa affinché venga restituita quanto prima alla città nel suo significato più autentico e profondo. Non consentiremo che episodi del genere possano cancellare o indebolire simboli così importanti». (anc)