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La copertina del Focus Agcom (particolare)
Authority 04 Feb 2022

Per quotidiani e periodici la flessione nel solo 2020 è stata del 14,6 per cento rispetto al 2019. Quanto al settore televisivo, dal 2010 al 2020 gli introiti dei tre principali broadcaster sono scesi del 21,9 per cento, con una riduzione del fatturato intorno ai 2 miliardi di euro.

Tra il 2010 ed il 2020 i ricavi si sono più che dimezzati (-52,4%) passando da quasi 6,18 miliardi di euro del 2010 a meno di 3 miliardi di euro nel 2020. È quanto emerge dal focus bilanci delle imprese operanti nel settore dell'editoria quotidiana e periodica, televisivo e dei servizi di corrispondenza pacchi, relativo al quinquennio 2016-2020, realizzato da Agcom.

Nell'editoria quotidiana e periodica, i ricavi registrati dalle principali imprese nel 2020 sono stati pari a 3,28 miliardi di euro, in flessione del 14,6% rispetto al 2019. Depurando l'attività estera svolta da alcuni editori, nel 2020, il fatturato del mercato italiano si è ridotto del 12,9% rispetto al 2019.

In dettaglio, i ricavi editoriali sono scesi del 10,4%, mentre quelli pubblicitari del 17,3%. Tra il 2016 ed il 2020 il margine netto (Ebit) delle imprese analizzate sia nell'attività interna che internazionale è stato mediamente pari al 1,5% annuo, ma nel 2020, rispetto all'esercizio precedente, ha subito una brusca riduzione, passando da + 0,5% (registrato nel 2019) a -5,8%.

Nello stesso periodo, in rapporto al patrimonio netto, il risultato di esercizio risulta negativo in media del -2,2%. Nell'ultimo anno considerato è passato dal +3,4% del 2019 al -5,3% del 2020.

Nel settore televisivo, i ricavi complessivi registrati nel 2020 dalle imprese analizzate hanno avuto una flessione dell'8,7% rispetto al 2019. Superiore alla media è risultata la riduzione per Mediaset (-9,2%) e Sky (intorno al -10%), mentre la Rai limita al -5,4% la diminuzione degli introiti complessivi, con il canone che flette del 4% e la pubblicità del 6,5% ).

Relativamente ai tre principali soggetti presenti sul mercato televisivo italiano, si osserva che tra il 2010 ed il 2020 i ricavi complessivi sono scesi del 21,9% (da 9,20 a 7,19 miliardi di euro) con una riduzione del fatturato intorno ai 2 miliardi di euro, di cui 1,45 imputabili a minori introiti pubblicitari (passati da 3,73 a 2,28 miliardi di euro) e circa 530 milioni di euro (da 2,98 a 2,45 miliardi di euro) dovuti a minori flussi di ricavo nella pay tv.

In tale periodo i ricavi complessivi di Sky Italia sono rimasti relativamente stabili, intorno ai 2,9 miliardi, quelli della Rai sono passati dai 2,96 miliardi del 2010 ai 2,50 miliardi del 2020 mentre gli introiti di Mediaset in Italia si sono ridotti, corrispondentemente, da 3,44 a 1,80 miliardi di euro. (Ansa)

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