«L'assemblea di redazione della Tgr Toscana, alla luce del comunicato del Comitato di redazione del 4 febbraio scorso sulla vendita della sede Rai di Firenze, respinge fermamente tale decisione del Cda della Rai, sottolineando l'importanza storica e artistica dell'edificio costruito negli anni Sessanta, su progetto dell'architetto Italo Gamberini, proprio per accogliere il centro di produzione radiofonico». Lo si legge in un comunicato approvato all’unanimità dall’assemblea della Tgr Rai della Toscana martedì 3 marzo 2026.
L’assemblea prosegue: «I recenti investimenti con il rinnovamento tecnologico delle regie tv/radio e la presenza di apparati tecnici difficilmente trasferibili rendono l'idea della vendita ancora meno praticabile, a meno di ingenti ulteriori spese da parte dell’azienda. Perché non adattare alcune parti dell'edificio sottoutilizzate ad altri usi da parte di soggetti pubblici o privati che potrebbero essere certamente interessati, ottimizzando al contempo gli atri spazi per le esigenze produttive attuali della sede Rai fiorentina?»
L'assemblea «dà mandato al Cdr di coordinarsi con la Rsu di sede e con i sindacati per portare avanti una mobilitazione unitaria a difesa della sede, coinvolgendo istituzioni locali e regionali, mondo della politica e società civile. L'assemblea – conclude la nota - condivide la data del 19 marzo per un presidio davanti alla sede».
Sulla questione si è espressa anche l’Associazione Stampa Toscana, dichiarandosi «al fianco del Cdr e dei colleghi della Rai della Toscana nella difesa della storica sede, ora arricchita dai nuovi investimenti sulla radio. Ast, insieme al Cdr, è pronta a manifestare e a intraprendere ogni iniziativa necessaria a salvaguardare la sede Rai, considerata anche patrimonio di Firenze». (anc)