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Online | 06 Apr 2020
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Sos editoria digitale. AostaSera.it: «Le istituzioni battano un colpo o si spegne l'informazione locale»

L'appello del quotidiano online: «Servono sostegni adeguati al settore a garanzia dei bilanci delle aziende e a tutela del lavoro dei giornalisti» per evitare che si spenga l'informazione locale, «azzerando così la voce di tante comunità e un servizio erogato nell'interesse della collettività».
La redazione del quotidiano online AostaSera.it

«L'impegno massimo deve essere dedicato ai malati, a chi ne ha più bisogno, ma siamo convinti che il servizio pubblico che stiamo continuando a garantire quotidianamente meriti attenzione e un intervento urgente di sostegno capace di salvare il lavoro dei quotidiani online in questo periodo di grande emergenza. Siamo consapevoli della grande responsabilità che abbiamo, ora però è giusto che si sappia che anche noi siamo a rischio e ci vediamo costretti a far sentire la nostra voce». È l'allarme lanciato dalla redazione di AostaSera.it, quotidiano online della Valle, che come tutti i giornali, digitali e cartacei, in questi giorni di pandemia ha intensificato gli sforzi per offrire ai lettori informazione di qualità contro il virus. Restando però incastrati in un meccanismo che non risparmia nessuno: «Nel giro di pochi giorni – spiegano i giornalisti – gli introiti si sono pressoché azzerati. Il paradosso è che siamo chiamati a lavorare più di prima, ma alla fine del mese non avremo le risorse per far fronte agli stipendi».

Ecco allora l'appello: servono «sostegni adeguati al settore dell'editoria digitale, provvedimenti a garanzia dei bilanci delle società editoriali e a tutela del lavoro dei giornalisti», per evitare che si arrivi a «spegnere l'informazione locale, chiudere i quotidiani online azzerando così la voce di tante comunità locali e interrompendo un servizio erogato nell'interesse della collettività che arriva alle comunità, anche alle più piccole e disperse, che dà voce alle piccole realtà e informa in maniera tempestiva e continuativa».

E non basta, incalza la redazione di AostaSera, il rafforzamento del credito d'imposta per investimenti pubblicitari nel settore dell'editoria che per il triennio 2020-2022 previsto dal decreto Cura Italia: «È una buona notizia, ma servirà nella fase di ripartenza, una volta terminata l'emergenza sanitaria. Da solo non sarà sufficiente a non far abbassare le serrande a quotidiani come il nostro che, in tempo di emergenza, deve lavorare di più, ma assolutamente in perdita».

Servono dunque misure più rapide ed efficaci. «Dopo l'approvazione della nuova legge per l'editoria nazionale – concludono i giornalisti – si è tornato a parlare di contributi pubblici ai media anche in Valle d'Aosta, ma di fatto senza mai arrivare realmente al dunque. Ora la stagione delle chiacchiere è finita. Serve un intervento ad hoc, un sostegno capace di far superare ai giornali locali che vivono di pubblicità la grande emergenza e lo stallo di questo periodo. Noi – è la promessa – faremo la nostra parte, stringeremo i denti, investiremo energie e risorse per non mollare e per continuare a informare la comunità valdostana».

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