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Iniziative | 16 Ott 2020
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Tre anni senza Daphne Caruana Galizia, Giulietti: «Non archiviamo la richiesta di giustizia»

Il presidente della Fnsi a Ronchi dei Legionari all'inaugurazione del murale in ricordo della reporter uccisa a Malta il 16 ottobre 2017. Presente, fra gli altri, anche il sottosegretario all'Editoria, Andrea Martella, che a margine della cerimonia ha incontrato i rappresentanti di Ordine e sindacato.
Un momento dell'iniziativa in ricordo di Daphne Caruana Galizia (Foto: @Fabiana_Martini)
Un momento dell'iniziativa in ricordo di Daphne Caruana Galizia (Foto: @Fabiana_Martini)
Un momento dell'iniziativa in ricordo di Daphne Caruana Galizia (Foto: @Fabiana_Martini)
Un momento dell'iniziativa in ricordo di Daphne Caruana Galizia (Foto: @Fabiana_Martini)
Un momento dell'iniziativa in ricordo di Daphne Caruana Galizia (Foto: @Fabiana_Martini)
Un momento dell'iniziativa in ricordo di Daphne Caruana Galizia (Foto: @Fabiana_Martini)

«In questo 16 ottobre ricordiamo chi ancora attende verità e giustizia. Penso a Daphne Caruana Galizia, ma anche ad Antonio Russo, ucciso 20 anni fa in circostanze ancora misteriose, a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, a Giulio Regeni, Italo Toni, Graziella De Palo, Andy Rocchelli, solo per citare alcuni nomi». Così il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, durante la cerimonia di inaugurazione a Ronchi dei Legionari (Gorizia) del murale dedicato alla giornalista maltese uccisa il 16 ottobre di tre anni fa. «Noi – ha aggiunto Giulietti – non archivieremo mai la richiesta di verità e giustizia per Daphne Caruana Galizia e per tutti i cronisti minacciati. Non è possibile archiviare, né nei tribunali né, soprattutto, nelle coscienze».

Il murale che ritrae Daphne Caruana Galizia, realizzato dall'artista Massimo Racozzi con articoli e pezzi di giornale riferiti all'omicidio, vuole essere «un omaggio a tutti i giornalisti e operatori dell'informazione che hanno perso la loro vita per aver voluto assicurare un'informazione veritiera e leale», ha spiegato Luca Perrino, presidente dell'associazione Leali delle Notizie, che ha organizzato l'inaugurazione. 'Di' la verità anche se la tua voce trema', si legge accanto al ritratto.

Alla cerimonia, proseguita nella sala del consiglio comunale, erano presenti, fra gli altri, il sottosegretario con delega all'Editoria, Andrea Martella; Anna Del Freo, in rappresentanza della Federazione europea dei giornalisti; Carlo Muscatello, presidente dell'Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia; Cristiano Degano, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Fvg; Fabiana Martini, coordinatrice di Articolo21 Fvg; la segretaria del Sindacato giornalisti Veneto, Monica Andolfatto e il presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti, Paolo Perucchini.

«Non è possibile pagare con la vita il lavoro a servizio dell'informazione. La politica e le istituzioni devono creare le condizioni perché i giornalisti siano messi in condizione di operare in libertà», ha osservato il sottosegretario Martella. «In questa Europa che vuole uscire dalla crisi, l'informazione è pietra angolare della democrazia», ha aggiunto.

«Negli ultimi cinque anni – ha ricordato Del Freo – sono stati ammazzati 28 giornalisti. In Bielorussia, dall'8 agosto ad oggi, 284 cronisti sono stati arrestati. La situazione della libertà di informazione è drammatica, anche in Europa».

Durante la cerimonia si è tenuto anche un collegamento con i manifestanti riuniti a Malta per ricordare Daphne Caruana Galizia. A margine dell'inaugurazione, il sottosegretario Martella ha incontrato i presidenti di Ordine e Assostampa Fvg.

Dopo una breve illustrazione delle criticità e specificità del settore in regione, i due rappresentanti della categoria hanno concordato con l'esponente dell'esecutivo un incontro pubblico a Trieste per approfondire i contenuti della riforma dell'editoria prossimamente all'esame del governo.

Per il sottosegretario, le risorse impegnate non sono ancora state quantificate, «ma saranno all'altezza dell'ambizione del progetto. Per un settore da anni in crisi strutturale con una situazione aggravata dalla pandemia è una sfida da non perdere. Anzi da vincere». Per soccorrere l'editoria, ha aggiunto Martella, vanno stabilizzate una serie di misure già in atto, come il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari, il bonus fiscale per i servizi digitali e le spese di connessione, l'estensione e l'incremento del tax credit per le edicole e per i distributori che raggiungono i Comuni con meno di 5000 abitanti, ma anche il credito di imposta per la carta e la forfettizzazione delle rese dei giornali.

Perché se la pandemia ha ulteriormente aggravato la crisi, è vero anche che «ha contribuito a rafforzare la domanda di un'informazione accurata, di qualità, affidabile e pienamente accessibile alla popolazione». Da qui l'obiettivo del governo, anche con l'aiuto dei fondi europei, di «tutelare il lavoro dei giornalisti e sostenere le imprese, accompagnando però l'intero settore verso una necessaria trasformazione», ha concluso il sottosegretario.

@fnsisocial
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