CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Ordine 03 Apr 2013

Tweet contro Berlusconi, audizione della collega di Rttr

Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige ha sentito oggi in audizione la giornalista di Rttr Cristiana Chiarani, in relazione al procedimento disciplinare aperto nei suoi confronti per il caso del tweet sul ritorno in politica di Berlusconi. ''Forse - aveva scritto la giornalista sul social network - dobbiamo piantargli un paletto di frassino nel cuore o sparargli nel cervello per evitare che torni... Basta!!!''.

Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige ha sentito oggi in audizione la giornalista di Rttr Cristiana Chiarani, in relazione al procedimento disciplinare aperto nei suoi confronti per il caso del tweet sul ritorno in politica di Berlusconi. ''Forse - aveva scritto la giornalista sul social network - dobbiamo piantargli un paletto di frassino nel cuore o sparargli nel cervello per evitare che torni... Basta!!!''.

 Sotto la sede dell'Ordine, a Trento, alcune decine di persone, accorse grazie a messaggi sui social network, hanno manifestato per esprimere solidarieta' nei confronti della giornalista in nome della liberta' di espressione e di satira. In una nota il Consiglio dell'Ordine ritiene la manifestazione ''una inopportuna pressione ed un tentativo di condizionamento di una decisione che ancora doveva essere presa''. Il Consiglio dell'Ordine ribadisce di ''non sentirsi e di non essere organo di censura per liberta' di stampa, di critica o di satira''. ''La satira e le altre forme di espressione - prosegue la nota - devono avere connotati e contesti facilmente identificabili. Il ruolo del giornalista, all'interno di una realta' sempre piu' sfaccettata e in continua evoluzione come quella dell'informazione, deve puntare a una chiarezza il piu' ampia possibile usando terminologie corrette e non equivocabili. Nella mappa dei nuovi media e delle nuove piazze virtuali ogni passo deve essere fatto con attenzione ed ogni parola pesata, da parte soprattutto dei giornalisti che con le parole lavorano''. La giornalista ha chiarito che la frase pubblicata su Twitter ''non era altro che una metafora, un'iperbole retorica, una battuta certo un po' audace, che faceva evidentemente riferimento al modo in cui si uccidono zombie e vampiri. Non certo una minaccia, ne' tantomeno un'intenzione reale''. (ANSA 3 APRILE 2013).

 

@fnsisocial

Articoli correlati