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Nico Piro (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Usigrai 17 Apr 2026

Usigrai: «Solidarietà a Nico Piro. Denunce all'Ordine non diventino variante 'disciplinare' delle querele temerarie»

I rappresentanti sindacali: «Il collega inviato del Tg3 è stato oggetto di almeno cinque esposti all'Odg nell'arco di poco più di due mesi, ricevuti per aver espresso sui social opinioni sull'azione politica e militare di Israele e sul cosiddetto ddl Romeo sull'antisemitismo».

«L'Esecutivo Usigrai esprime massima solidarietà e vicinanza al collega inviato del Tg3 Nico Piro, oggetto di almeno cinque esposti all'Odg nell'arco di poco più di due mesi, ricevuti per aver espresso sui social opinioni sull'azione politica e militare di Israele e sul cosiddetto ddl Romeo sull'antisemitismo». Lo si legge in una nota diffusa dai rappresentanti sindacali dei giornalisti Rai venerdì 17 aprile 2026.

L’Usigrai prosegue: «Oltre a questo, già di per sé gravissimo perché lede diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalla nostra professione, Nico Piro è stato oggetto di una diffida legale a rimuovere parte della solidarietà ricevuta on line per quanto accaduto e a pagare 1.500 euro. Ancora più incredibile che, con lui, siano stati denunciati ai rispettivi consigli di disciplina regionali dell'Ordine dei Giornalisti, Beppe Giulietti di Articolo 21 e Matteo Pucciarelli di Repubblica per avergli espresso solidarietà».

I rappresentanti sindacali poi sottolineano: «Siamo di fronte ad un doppio gravissimo problema perché, da un lato, le accuse che gli vengono rivolte, del tutto ingiustamente, sono irritualmente diffuse via social e lo trasformano in un bersaglio, mettendo a rischio la sua incolumità. Ma ci troviamo di fronte anche a una questione politica che riguarda tutti i giornalisti professionisti perché il processo innescato da questa serie di denunce all'Ordine dei giornalisti è, di fatto, una sorta di declinazione "disciplinare" delle querele temerarie, ancora una volta con l'obiettivo di comprimere la libertà di tutti i giornalisti di esprimere opinioni e fare il proprio lavoro. Scenari – conclude l’Usigrai - che vogliamo respingere totalmente, in tutte le sedi che riterremo opportune». (anc)

@fnsisocial

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