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Roberto Giachetti (Foto: ImagoEconomica/Fnsi)
Istituzioni 15 Mag 2026

Rai, Giachetti si incatena in Aula «finché non si sblocca la Vigilanza». Usigrai: «Battaglia sacrosanta»

Il deputato si è ammanettato al proprio banco parlamentare, il 15 maggio 2026, annunciando di passare dallo sciopero della fame a quello della sete. Il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico: «Appello che non può essere ignorato, la Commissione torni a riunirsi». A fine giornata la disponibilità della maggioranza a garantire il numero legale nella prossima seduta.

«Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete». Lo ha annunciato Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, in un intervento nell'Aula della Camera, venerdì 15 maggio 2026, alla fine del quale si è ammanettato al proprio banco parlamentare.

«Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione», ha aggiunto Giachetti.

«Una battaglia sacrosanta», ha commentato l'esecutivo Usigrai, osservando: «È un inquietante segno dei tempi quando si arriva a gesti estremi per chiedere il rispetto di un normale principio di democrazia». Per il sindacato dei giornalisti Rai, inoltre,  la decisione dell'onorevole Giachetti «non può essere ignorata, come è purtroppo accaduto in passato per gli innumerevoli appelli in tal senso lanciati, tra gli altri, anche dal Presidente Mattarella. Cosa aspettano le forze politiche a sbloccare un organismo fondamentale per il corretto funzionamento del Servizio Pubblico?», ha concluso l'Usigrai.

Qualche ora dopo l'annuncio, incassata dai componenti della maggioranza in Vigilanza Rai la disponibilità «a garantire il numero legale nella prossima seduta della Commissione», il deputato di Iv ha interrotto l'occupazione.

In un punto stampa allestito a Montecitorio, Giachetti ha poi spiegato: «Sospendo le mie iniziative non violente. Rimango a guardare quello che accade ma un grande risultato oggi lo abbiamo avuto. La presa di posizione della maggioranza è straordinariamente importante dopo 20 mesi in cui persino le parole del presidente della Repubblica non erano state ascoltate».

E, preso atto della disponibilità della maggioranza, la presidente della Vigilanza, Barbara Floridia, ne ha subito annunciato la convocazione per mercoledì 27 maggio. «L'auspicio è che l'apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitato solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie», ha rimarcato Floridia, concludendo: «Dispiace molto che si sia dovuti arrivare al gesto estremo di Giachetti per avere una cosa normale come una seduta della commissione». (mf)

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