«L’Italia è in ritardo nell’implementazione della Direttiva Anti-Slapp ed ora rischia una procedura d’infrazione». È l’allarme lanciato dall’eurodeputato Sandro Ruotolo, responsabile informazione del Pd, intervenuto nel corso di un confronto in Commissione Libertà civili del Parlamento europeo con il Commissario europeo Michael McGrath sul tema delle querele temerarie, svoltosi giovedì 7 maggio 2026.
«Ancora una volta, quando si parla di libertà di stampa, l’Italia manca una scadenza decisiva – ha continuato Ruotolo - Ma il punto non è solo rispettare i tempi: il vero problema è evitare un recepimento al minimo sindacale che non cambierebbe nulla».
Ruotolo ha poi sottolineato: «Il 90% delle querele temerarie vengono presentate all’interno dei confini nazionali, mentre la Direttiva si occupa solo dei casi transfrontalieri. Gli Stati possono e devono andare al di là del testo. Limitarsi a un’applicazione minima delle nuove regole significherebbe lasciare scoperta la stragrande maggioranza dei casi. Serve una svolta vera: senza tutele concrete contro le querele bavaglio – ha concluso - la libertà di stampa resta vulnerabile e la democrazia più debole».
Nel corso del dibattito in Commissione Libe, il Commissario europeo Michael McGrath ha ribadito l’impegno della Commissione a vigilare sull’attuazione della Direttiva nei singoli Stati membri, indipendentemente dal recepimento formale del testo: «Dobbiamo evitare applicazioni puramente formali delle norme. Ci confronteremo con i governi affinché le tutele contro le querele bavaglio siano effettive e affinché la Direttiva possa trovare applicazione anche a livello nazionale, oltre i soli casi transfrontalieri». (anc)