È stato approvato martedì 16 giugno 2026 il bilancio sociale 2025 di Casagit Salute. L’ok è arrivato con 72 voti a favore e uno solo contrario, dalla XV Assemblea nazionale dei rappresentanti dei soci riunitasi a Roma.
«Il documento – spiega la Casagit in un comunicato stampa - fotografa un anno caratterizzato dal consolidamento della base associativa, dall’ampliamento delle tutele e da un rafforzamento del ruolo sociale della mutua, confermando la funzione di Casagit Salute come soggetto del terzo settore impegnato nella promozione di un welfare integrativo fondato sui principi di mutualità, solidarietà ed equità».
La Casagit sottolinea che «nel 2025 la popolazione assistita ha raggiunto quota 55.007 persone, con una crescita dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Un incremento che ha interessato sia la componente dei soci titolari sia quella dei familiari, confermando la capacità della mutua di attrarre nuove adesioni e mantenere saldo il proprio carattere intergenerazionale. Parallelamente è cresciuta l’attività assistenziale. A fronte di una raccolta contributiva di circa 86 milioni di euro (+3,8%), oltre 43 mila assistiti hanno usufruito delle prestazioni erogate da Casagit Salute, per un valore complessivo di 75 milioni di euro (+3,6%). Questo sforzo si traduce in un indice di redistribuzione dell'87% dei contributi raccolti, a conferma della natura mutualistica dell'ente, nettamente diversa dalle logiche profit delle assicurazioni private».
Il presidente di Casagit Salute, Gianfranco Giuliani, ha commentato: «Il bilancio sociale 2025 racconta una comunità che continua a crescere e a rafforzarsi, non solo nei numeri ma soprattutto nella capacità di rispondere ai bisogni reali delle persone. In un contesto segnato dall’aumento di cronicità e invecchiamento della popolazione e dalle difficoltà che attraversa la sanità pubblica, la nostra missione resta quella di garantire protezione, vicinanza e solidarietà ai soci e alle loro famiglie. Per questo continueremo a investire in prevenzione, innovazione, qualità dei servizi e presa in carico delle fragilità. Un percorso che - sulla base delle linee di programma 2025-2029 approvate - intende guardare al futuro, creare valore sociale e potenziare il contributo di sussidiarietà al sistema di welfare del Paese».
Il comunicato prosegue: «Particolare attenzione è stata dedicata agli ambiti che intercettano i bisogni più complessi e continuativi: non autosufficienza, terapie fisiche e psicologiche, assistenza ai pazienti oncologici, ricoveri e percorsi di cura di lungo periodo. Un impegno che testimonia la volontà di accompagnare i soci non solo nelle necessità occasionali, ma soprattutto nelle condizioni di maggiore fragilità. Significativo anche l’impegno nei confronti di chi vive condizioni di difficoltà occupazionale e dei nuclei familiari con minore capacità economica, nei confronti dei quali sono stati introdotti strumenti per facilitare e rendere sostenibile l’accesso alle tutele. Tra gli elementi più significativi del 2025 c’è il consolidamento della rete convenzionata, oggi composta da 1.776 strutture e professionisti distribuiti sull’intero territorio nazionale, grazie a nuove collaborazioni e accordi che hanno ampliato il raggio d’azione della mutua».
La Casagit evidenzia poi che «l'efficacia del modello si misura infine dalla qualità del servizio e dalla relazione con gli associati. Nel corso dell’anno sono state gestite oltre 61 mila telefonate e più di 40 mila richieste via posta elettronica: un modello di assistenza e orientamento sempre più dedicato alla presa in carico e all’accompagnamento personalizzato dei soci. Sul fronte operativo – si chiude la nota - la digitalizzazione e l’innovazione organizzativa hanno consentito di migliorare l’efficienza dei processi: oltre 320 mila le pratiche liquidate entro 45 giorni, con una drastica riduzione dei tempi di attesa». (anc)