«Confindustria Radio Televisioni esprime piena e convinta condivisione per le preoccupazioni manifestate dalla Fieg in merito allo stato di sofferenza dell'industria dell'informazione. Si tratta di un tema critico, oggetto di ripetute segnalazioni da parte della nostra Associazione alle Istituzioni, che evidenziano un progressivo e pericoloso indebolimento dell'intero ecosistema editoriale nazionale». Lo si legge in un comunicato diffuso mercoledì 21 gennaio 2026.
Per il presidente Antonio Marano, «è necessario e urgente che il governo ponga al centro dell'agenda politica la destinazione di risorse dedicate e congrue, fondamentali per la valorizzazione dell'intero sistema editoriale. Solo attraverso un sostegno economico certo e proporzionato alle sfide tecnologiche - incluse le minacce derivanti dall'uso indiscriminato dell'IA - sarà possibile difendere la libertà di stampa e il pluralismo, messi a rischio dalla contrazione dei ricavi e tutelare le fasce deboli della popolazione, che trovano nei media tradizionali presidio gratuito e universale di informazione certificata».
Marano conclude: «Il governo e il parlamento devono considerare l'intero comparto editoriale come un unicum: televisione, radio, libri e carta stampata sono oggi uniti nella richiesta di regole e risorse congrue per proteggere l'identità e la libertà della nostra informazione». (anc)