«Ancora una volta i giornalisti finiscono nel mirino di chi, presentandosi come ‘novità’ nel panorama politico italiano, punta a una deriva illiberale. Ancora una volta ci ritroviamo a parlare di liste di proscrizione di cronisti colpevoli solo di svolgere bene il proprio lavoro». Lo afferma in una nota diffusa lunedì 15 giugno 2026 Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana.
Costante conclude: «Esprimo la mia totale e incondizionata solidarietà e la mia stima a Matteo Pucciarelli, Sigfrido Ranucci, Corrado Formigli, Gad Lerner, Giacomo Salvini, Massimo Gramellini, Fabrizio Roncone, Beppe Severgnini e Carmelo Caruso, colleghi messi alla gogna da chi continua a utilizzare metodi intollerabili e mira a farsi campagna elettorale e pubblicità politica offendendo giornalisti e quella stessa democrazia grazie alla quale può parlare». (anc)