Il governo ha ricostituito la Commissione per la valutazione dell'equo compenso nel lavoro giornalistico. Un Dpcm del 16 gennaio, pubblicato sul sito del governo, ha infatti definito la composizione dell'organismo istituito dalla legge numero 233 del 2012 presso il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio, incaricato di procedere alla concreta determinazione dell'equo compenso.
Il sottosegretario con delega all'Informazione e all'editoria, Alberto Barachini, è nominato presidente della Commissione, composta anche da Rosanna Margiotta, rappresentante del Ministero del Lavoro, Giovanna Maglione, rappresentante del Ministero delle imprese, Carlo Bartoli, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Alessandra Costante, segretaria generale Fnsi (con Claudio Silvestri come supplente), Roberto Ginex, presidente dell'Inpgi, Stefano De Alessandri (e Fabrizio Berrini come supplente), in rappresentanza delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei committenti comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nel settore delle imprese editoriali.
La Commissione è «in carica fino all'approvazione della delibera che definisce l'equo compenso» e al completamento degli altri adempimenti previsti dalla legge che l'ha istituita. E, come si legge nel Dpcm, «si avvale delle competenze e delle esperienze provenienti dai diversi settori dell'editoria interessati, organizzando eventuali audizioni, autorizzando la partecipazione ai lavori di altri soggetti 'in qualità di uditori' e, ove ritenuto opportuno, la partecipazione contemporanea dei componenti effettivi e dei supplenti». (Ansa - 21 gennaio 2026)