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Fnsi 19 Apr 2004

Domani a Strasburgo incontro con la stampa del Comitato italiano per la libertà e i diritti all'informazione Marcelli (Informazione senza frontiere): "Istituiamo a Firenze un tribunale internazionale per i crimini contro i giornalisti

Domani a Strasburgoincontro con la stampadel Comitato italiano per la libertàe i diritti all'informazioneMarcelli (Informazione senza frontiere): "Istituiamo a Firenze un tribunale internazionale per i crimini contro i giornalisti"

Domani a Strasburgo
incontro con la stampa
del Comitato italiano
per la libertà
e i diritti all'informazione
Marcelli (Informazione senza frontiere): "Istituiamo a Firenze un tribunale internazionale per i crimini contro i giornalisti"

Domani (mercoledì 21 aprile) sarà discussa e votata al Parlamento Europeo la proposta di risoluzione sui rischi di violazione nell’Unione Europea e particolarmente in Italia, della libertà di espressione e di informazione. La proposta di risoluzione viene presentata dalla Commissione per le libertà e i diritti dei cittadini del Parlamento di Strasburgo, relatrice la parlamentare liberale Johanna Boogerd Quaak. In occasione della votazione della proposta di risoluzione si svolgerà il 21 aprile a Strasburgo, alle 17.00, nella Sala Stampa del Parlamento Europeo, un incontro con la stampa al quale parteciperanno i leader dei gruppi parlamentari presentatori e una delegazione del Comitato italiano per la libertà e i diritti all’informazione composta dai segretari generali della Fnsi, Paolo Serventi Longhi, e della Slc Cgil Fulvio Fammoni, con il Portavoce dell’Associazione Articolo 21 Giuseppe Giulietti. Comitato per la libertà e il diritto all’informazione "Istituire a Firenze un Tribunale Internazionale per i Crimini contro i giornalisti",lo propone il segretario generale di Informazione senza Frontiere Stefano Marcelli. Che denuncia:"Fra le tante mistificazioni operate su questa assurda e tragica vicenda irakena,una delle più ripugnanti è la rimozione del tributo di sangue pagato dai colleghi inviati sul campo.Sono 36 i giornalisti uccisi,perlopiù da fuoco amico,dall'inizio del conflitto in Iraq.Sei famiglie di questi colleghi si sono rivolte al Congresso americano per chiedere l'apertura di un'inchiesta,visto che tutte quelle effettuate dall'esercito della coalizione si sono concluse con l'archiviazione.Se dobbiamo estendere la democrazia al Medio Oriente,dobbiamo prima di tutto garantirla in casa nostra". Il segretario di Isf ricorda anche i dati assoluti: 64 giornalisti uccisi nel mondo nel 2003 e 30 solo dall'inizio del 2004."A questi dati tragici e clamorosi sono da aggiungere migliaia di casi di giornalisti imprigionati,tort urati o minacciati, di testate chiuse e di quotidiani soprusi perpetrati ai danni di chi vuol praticare un'informazione indipendente nel mondo".Marcelli conclude quindi proponendo che a Firenze si istituisca un Tribunale Internazionale che giudichi sui casi più misconosciuti e clamorosi (costituito da un Corte di giuristi insigni e sostenuto dalle maggiori associazioni internazionali che operano nel settore della difesa della libertà di stampa."Una città come Firenze può tornare a giocare un ruolo da protagonista sullo scenario internazionale della difesa dei diritti umani.Raccoglirere l'appello disperato lanciato recentemente proprio in Toscana dal segretario generale dell'Ifj (il sindacato mondiale dei giornalisti)-conclude Stefano Marcelli-può essere un primo passo importante in questa direzione. A questo impegno lego anche il mio eventuale impegno a fianco del sindaco Leonardo Domenici nella prossima scadenza elettorale".

@fnsisocial

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