Cerca nel sito
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Home  |  News  |  Emittenza locale
Emittenza locale | 04 Dic 2015
CONDIVIDI:

Emittenza locale, Fnsi incalza governo e parlamento “Per riformare il settore servono risorse adeguate”

Senza risorse adeguate è impensabile una seria riforma del settore dell’emittenza locale. Eppure nello schema della legge di stabilità in discussione in parlamento non ve n’è traccia. “Sbaglia chi pensa che si possa riformare il comparto tagliando semplicemente il finanziamento pubblico. Così si mettono a rischio migliaia di posti di lavoro”, ammonisce il sindacato dei giornalisti.

Senza risorse adeguate è impensabile una seria riforma del settore dell’emittenza locale. Eppure nello schema della legge di stabilità in discussione in parlamento non ve n’è traccia. “Sbaglia chi pensa che si possa riformare il comparto tagliando semplicemente il finanziamento pubblico. Così si mettono a rischio migliaia di posti di lavoro”, ammonisce il sindacato dei giornalisti.

"Il settore dell'emittenza locale ha bisogno di una profonda ristrutturazione, ma sbaglia chi pensa che si possa riformare il comparto tagliando semplicemente il finanziamento pubblico". Lo afferma, in una nota, Raffale Lorusso, segretario generale della FNSI. "L'assenza di adeguate risorse per il settore, così come si evince dallo schema della legge di stabilità - osserva Lorusso - non può non preoccupare perché mette a rischio la sopravvivenza di molte realtà locali, oltre che migliaia di posti di lavoro. L'emittenza radiotelevisiva locale ha pagato un prezzo altissimo in termini di occupazione durante il periodo di lunga recessione. L'assenza di risorse adeguate, che il governo si era impegnato ad assicurare, costringeranno molte imprese a chiudere. Se è innegabile che nel passato si siano verificati numerosi abusi, non si può pensare di affrontare il problema con un semplice taglio delle risorse. Il settore ha bisogno di una riforma credibile che premi e incentivi le imprese sane che investono nell'innovazione e assicurano occupazione regolare e non fittizia. Espellere tutti coloro che non rispettano le regole è interesse primario anche del sindacato dei giornalisti, ma la logica dei tagli lineari e indiscriminati rischia di provocare danni incalcolabili a coloro che nel settore si sforzano di investire e di mantenere inalterati i livelli occupazionali. È per questo auspicabile che governo e parlamento tornino sulle proprie decisioni. Il sindacato rimane disponibile ad avviare un confronto su una riforma seria del settore".

@fnsisocial
  Vedi altre news

Articoli correlati

Iscriviti alla Newsletter

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Leggi di più