CERCA
Cerca nelle notizie
Dal
Al
Cerca nel sito
Fnsi 17 Apr 2004

Giornalisti: stampa siciliana per pari opportunità

Giornalisti: stampa siciliana per pari opportunità

Giornalisti: stampa siciliana per pari opportunità

Undici donne nella lista unica della sezione di Palermo dell'Associazione della Stampa per l'elezione dei delegati al XXIX Congresso dei Giornalisti siciliani. La presenza significativa di tante professioniste è il primo risultato dell'impegno della Commissione pari opportunità regionale, presieduta da Maria Pia Farinella, che ha chiesto ai vertici sindacali della categoria una sorta di «patto di rappresentanza» che vedesse candidato un numero di donne proporzionale al numero delle iscritte. La Cpo regionale, d'intesa con la Cpo nazionale della Fnsi, presieduta da Marina Cosi, chiede a tutte le giornaliste di impegnarsi al massimo per ottenere risultati concreti nel riequilibrio delle rappresentanze di genere negli organismi di categoria: Sindacato e Ordine, le cui cariche verranno rinnovate a breve, e poi Inpgi e Casagit. In tal senso la Cpo della Fnsi ha già approvato all'unanimità una richiesta formale di modifica degli Statuti e dei regolamenti a tutte le Associazioni regionali che hanno in corso la revisione dello Statuto ed il rinnovo delle cariche sindacali e a tutti i giornalisti chiamati ad eleggere a maggio le cariche dell'Ordine. «Il «soffitto di cristallo» oltre il quale le colleghe non riescono a salire esiste non solo nella carriera professionale, ma anche nelle istituzioni di categoria - si legge nella nota - Per oltrepassarlo occorre, almeno inizialmente, una forzatura. La Cpo della Fnsi se n'è convinta, dopo anni di analisi sulle cause del discrimine e di scetticismo nei confronti delle quote. Per sbloccare l'immobilismo, coinvolgere tutte le energie, provare a conciliare i tempi del lavoro con quelli della vita e riequilibrare le rappresentanze di genere negli organismi di categoria non esiste altra strada se non quella delle «regole per la parità d'accesso». Ovvero: «tante» quanti. L'hanno già percorsa altri sindacati e partiti ed ora è anche inserita nella Costituzione italiana, con la modifica dell'articolo 51 che garantisce «con appositi provvedimenti» strumenti paritari per l'ingresso di donne e uomini agli uffici pubblici e alle cariche elettive. Già a giugno, nelle elezioni per il Parlamento europeo, la norma troverà applicazione, con la legge che stabilisce una soglia minima di candidature femminili pari al trenta per cento». (AGI)

@fnsisocial

Articoli correlati