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Fnsi 30 Apr 2002

Il 9 maggio a Roma “Governare la flessibilità Consulta dei Nuovi Giornalismi”

Il 9 maggio a Roma “Governare la flessibilità Consulta dei Nuovi Giornalismi”

Il 9 maggio a Roma
“Governare la flessibilità
Consulta dei Nuovi Giornalismi”

9 maggio (Salone Walter Tobagi della Fnsi, C.so Vittorio 349) Liberi professionisti, collaboratori, disoccupati, cassintegrati. Addetti agli uffici stampa, comunicatori, comunque operatori dell’informazione. Il mestiere è sempre lo stesso: quello di giornalisti. Ma in questi casi i diritti, molto spesso, sono ridotti al minimo, quasi cancellati. Mancano certezze di applicazione contrattuale, in una giungla di rapporti di lavoro che costringono spesso ad accettare contratti impropri (come accade spesso per gli uffici stampa, pubblici e privati), manca un governo della flessibilità concordato tra aziende, lavoratori e sindacato. Come si governa la flessibilità? Per affrontare i nodi cruciali del mestiere bisogna conoscere, conoscere davvero, i problemi che quotidianamente vengono affrontati dai colleghi che l’ultimo Congresso Fnsi ha battezzato dei Nuovi Giornalismi (che rappresentano oltre la metà dell’intera categoria e comunque la componente più giovane). Problemi comuni per tanti giornalisti, che pure si ritrovano poi soli di fronte a un rinnovo contrattuale, a un pagamento che non arriva, a compensi irrisori, a volte offensivi, a difficoltà professionali vecchie e nuove (dalle querele alla mancanza di un luogo fisico di lavoro, dall’assistenza sanitaria alla previdenza). E’ tempo di tessere una reale rete solidaristica per affrontare insieme con il sindacato questi nodi. Per cercare di trovare insieme soluzioni comuni. Per questo l’Associazione Stampa Romana convoca la Consulta dei Nuovi Giornalismi (il 9 maggio dalle 10,30 presso la Fnsi): sono invitati tutti i colleghi che non lavorano nelle redazioni, i cui diritti non compaiono o sono inadeguatamente garantiti dal contratto nazionale di lavoro giornalistico. Noi abbiamo già delle idee, siamo già al lavoro. Stiamo operando per offrire una serie di servizi di interesse immediato per chi ha scelto, o ha dovuto scegliere, la libera professione, per chi opera negli uffici stampa. Vogliamo aprire sportelli, presso l’Associazione Stampa Romana, per Inpgi 2 (la previdenza integrativa per i collaboratori, siano essi professionisti o pubblicisti) e Casagit 2 (l’assistenza sanitaria per chi non ha riconosciuto questo diritto dal CNLG). Stiamo cercando di mettere a punto una “assicurazione per le querele”, che offra tutele ai free-lance. E su questo tema vogliamo intervenire anche in modo preventivo, offrendo – attraverso internet – un servizio di “Sos Querele”, a cui possano rivolgersi i giornalisti alle prese con un’intervista delicata, con uno scoop, con la spinosa materia della privacy: un filo diretto con i nostri avvocati che aiuti a dissipare dubbi, a lavorare con maggiore serenità. Quello che dobbiamo mettere a punto, come sindacato, è soprattutto un tariffario non aleatorio come purtroppo viene considerato dagli Editori quello dell’Ordine dei Giornalisti: un tariffario da portare al tavolo della trattativa con la Fieg, perché non rappresenti soltanto un parametro di riferimento, ma sia invece uno strumento valido sindacalmente. Tra le nostre ambizioni c’è anche quella di offrire ai colleghi dei “Nuovi Giornalismi” una Sala Stampa: un luogo dove lavorare insieme, con i servizi utili ai giornalisti, dalle agenzie di stampa ai collegamenti tecnologici. Un luogo dove confrontarsi e riproporre quel clima di scambio culturale e professionali che è il sale del nostro mestiere e che gli Editori stanno cercando di far scomparire persino nelle redazioni.

@fnsisocial

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