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Editoria 17 Mag 2021

Il Giornale, Livio Caputo direttore ad interim

Firma storica del quotidiano, 87 anni, nella sua lunga carriera è stato, fra le molte cose, inviato ed editorialista della testata fondata e diretta da Indro Montanelli, dove è poi tornato nel 1992 come vicedirettore.

La direzione del quotidiano 'Il Giornale', dopo le dimissioni di Alessandro Sallusti, viene assunta ad interim da Livio Caputo, 87 anni, una delle storiche firme del quotidiano, giornalista e scrittore, amico di Indro Montanelli. La comunicazione ai giornalisti della testata è arrivata nel pomeriggio dal Cdr.

Considerato uno degli esponenti più in vista del movimento liberale italiano, Caputo è nato a Vienna il 24 agosto del 1933, da padre piemontese di ascendenze napoletane e madre triestina. Dopo una laurea in Giurisprudenza a Torino, ha intrapreso la carriera giornalistica già durante gli anni dello studio, diventando corrispondente da Bonn per il Corriere d'Informazione e il settimanale Gente, per poi trasferirsi a Londra come inviato dei quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione e del settimanale Epoca. Dopo questa esperienza londinese nel 1965 venne inviato a New York, come capo della redazione dei periodici della Arnoldo Mondadori Editore.

Rientrato in Italia nel 1970, fu inviato per Epoca, di cui divenne per un breve periodo direttore nel 1976. In seguito entrò come inviato ed editorialista nel quotidiano Il Giornale, fondato e diretto da Indro Montanelli, e si distinse come uno dei commentatori di Telemontecarlo.

Nel 1979 è subentrato a Nino Nutrizio alla guida del quotidiano La Notte, restando in carica fino al 1984, quando il giornale venne ceduto al gruppo Rusconi. Passato al Corriere della Sera come capo dei servizi esteri, nel 1992 è tornato al Giornale come vicedirettore. La collaborazione continua tuttora con articoli di politica estera e con la rubrica quotidiana di risposte alle missive dei lettori "Dalla vostra parte".

Nel 1994 si è candidato al Senato nelle file di Forza Italia nel collegio di Bergamo, è stato eletto ed è diventato prima vice capogruppo vicario e poi sottosegretario agli Affari Esteri. Non è stato rieletto nel 1996, ma l'anno seguente è entrato nel Consiglio comunale di Milano, dove è rimasto fino al 2006. (Adnkronos – Roma, 17 maggio 2021)

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